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Il Pdl alla resa dei conti, regole per evitare strappi

Il Pdl alla resa dei conti, regole per evitare strappi

Il Pdl alla resa dei conti, regole per evitare strappi

Sintesi all'interno del partito. I vertici vogliono l'ultima parola su tutte le decisioni

Basta strappi all’interno del Pdl. Questo il tema della riunione del coordinamento comunale del partito, in programma per domani sera, che dovrebbe stilare un nuovo regolamento che tutti all'interno Pdl dovranno rispettare. All’ordine del giorno anche una sintesi del progetto locale del partito, processo che inizierà con la nomina del nuovo capogruppo del gruppo unico a palazzo Barbieri.

La necessità di una sintesi si era avvertita in occasione delle ultime nomine delle aziende partecipate del Comune, quando il consiglio comunale non aveva dato ascolto alle direttive dei vertici del Pdl. Poi, ad accendere l’ultima miccia era stato Roberto Bissoli, che dopo aver “stigmatizzato” il comportamento dei consiglieri comunali, aveva affermato che “d'ora in poi il gruppo consiliare dovrà attenersi alle indicazioni del partito”. Via allora a delle regole di comportamento, che Salvatore Papadia, capogruppo di Forza Italia in Comune, aveva auspicato in maniera positiva. Norme che però devono valere “per tutti e prima bisogna discuterle e approvarle con il consenso di molti e non di pochi, tuttavia nel Pdl la regola principe sarà sempre quella di dare forza agli eletti”.


Chi è stato eletto dai cittadini deve avere maggior forza decisionale, ma sembra che i vertici del partito vogliano comunque avere l’ultima parola su tutte le decisioni. Così come avrebbe dovuto essere per le nomine. Il consiglio comunale doveva limitarsi a fare una proposta, poi doveva essere il partito a formalizzare secondo i propri equilibri. La prova del nove di questa predominanza del partito sugli esponenti locali potrebbe avvenire già con la nomina del nuovo capogruppo del Pdl. In lizza lo stesso Papadia e Ciro Maschio, capogruppo di An, con il secondo che viene dato in vantaggio sul collega.

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