menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il Pd fa i conti in tasca all'aeroporto Catullo

Il Pd fa i conti in tasca all'aeroporto Catullo

Il Pd fa i conti in tasca all'aeroporto Catullo

Il dg dello scalo Soppani: "Il rilancio passa anche dal low cost, che partito positivamente"

Il Partito Democratico veronese chiede di mettere mano al Consiglio di amministrazione del Catullo. La pretesa parte dai consiglieri comunali Ivan Zerbato, Fabio Segattini e Carlo Pozzerle, che hanno imputato al numero uno della società che gestisce gli scali aeroportuali di Villafranca e Brescia-Montichiari, insieme al suo Cda, i non positivi risultati, secondo i dati in loro possesso, dello scalo veronese. Dito puntato anche contro le amministrazioni pubbliche che possiedono una quota della società, in primis il Comune di Verona, per l’adesione, per il secondo anno consecutivo, all’aumento di capitale sociale di Aeroporto Valerio Catullo Spa. “Nel 2009 – spiega Pozzerle – il Comune ha versato 464mila 825 euro togliendo risorse dalle opere pubbliche e nel 2010 l’importo è di 759mila 637 euro”.

Secondo i dati citati dal Pd, che si rifanno ad una Relazione tecnico contabile di Assoaeroporti proprio sul Catullo, sono 4 anni che la società ha un bilancio d’esercizio in perdita e in calo sono anche i passeggeri che transitano da Verona. “La responsabilità di questa situazione è di Bortolazzi – attacca Segattini – e questi sono i risultati della sua amministrazione”. Per far luce su questi dati e capire come far tornare a crescere l’aeroporto il Pd chiede innanzitutto se l’aumento di capitale riferito al 2009 sia stato utilizzato per coprire le perdite o per realizzare infrastrutture. Nel primo caso l’aumento di capitale non sarebbe accettato dalla normativa perché vincolato solo alla realizzazione di opere. Poi vorrebbero che il Comune di Verona chiedesse garanzie sull’utilizzo dell’aumento di capitale del 2010, per lo stesso motivo descritto sopra.

Infine, ipotizzano un cambio dei vertici del Cda del Catullo, a partire proprio dal presidente Bortolazzi. “La situazione è estremamente grave – ha concluso Zerbato -. L’aeroporto è sempre stata una risorsa importante per Verona, che ha sempre prodotto utili, ma adesso produce solo perdite. In una squadra di calcio se un allenatore perde 6 partite di fila viene esonerato, anche se le responsabilità non sono tutte sue”.


Non si è fatta attendere la risposta dei vertici del Catullo, affidata ad una nota del direttore generale Massimo Soppani: "Relativamente allo stato di attuazione del piano industriale, il cui sviluppo è stato presentato a giugno 2010 in occasione dell’Assemblea dei Soci, la società di gestione conferma che una delle leve strategiche per il rilancio dell’aeroporto di Verona è il segmento low cost, un'attività commerciale importante, pur mantenendo nella linea tradizionale e nel charter. Infatti, da fine ottobre, la compagnia Ryanair ha inaugurato sei nuove rotte determinando un immediato contributo positivo allo sviluppo del traffico che è tornato a crescere".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Casa

    Ristrutturare casa: come riconoscere un muro portante

  • social

    Boom del social fitness: come tenersi in forma da casa

  • social

    Concorso Volotea: VOTATE “VERONA FOR ALL”

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento