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Sboarina: «Condanna unanime per l'invasione dell'Ucraina». Occupata dai russi l'area di Chernobyl

Il sindaco di Verona: «Le armi non devono mai avere il sopravvento e le diplomazie devono trovare una soluzione per fermarle». Combattimenti nei pressi della centrale nucleare di Chernobyl, il presidente ucraino Zelensky: «È una dichiarazione di guerra contro l'intera Europa». Sabato 26 febbraio si terrà in piazza Bra una manifestazione per la pace

«Mi unisco alla condanna unanime per l'invasione dell'Ucraina. L'auspicio è che ci sia in fretta un cessate il fuoco perché un simile conflitto al centro dell'Europa e sulla porta delle nostre case avrebbe conseguenze drammatiche e inimmaginabili, oltre che pesanti ricadute sull'economia e sulle famiglie». Questo il commento ufficiale del sindaco di Verona Federico Sboarina circa quanto sta avvenendo in queste ore drammatiche in Ucraina, dopo che l'esercito militare russo ha invaso il paese all'alba di giovedì 24 febbraio. 

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Il primo cittadino scaligero ha poi aggiunto: «Le armi non devono mai avere il sopravvento e le diplomazie devono trovare una soluzione per fermarle». Sboarina ha quindi evidenziato come «la preoccupazione è grande», auspicando che si torni «con ogni mezzo» a quello che ha definito il «metodo Verona», ricordando come nella nostra città «ogni anno si tiene il Forum internazionale Euroasiatico con la formula del dialogo fra Eurasia e Occidente». Il sindaco di Verona ha quindi ribadito che «qui si incontrano per dialogare le realtà economiche, politiche e imprenditoriali per costruire un ponte fra due mondi che insieme possono disegnare un futuro di pace, di sviluppo reciproco e di crescita delle comunità». 

La parola «dialogo» è stata usata questa mattina anche dal premier Mario Draghi, in un senso tuttavia molto preciso che restituisce appieno la complessità dell'attuale fase geopolitica internazionale: «Ho sempre pensato che qualsiasi forma di dialogo dovesse essere sincero e soprattutto utile. - ha detto il presidente del Consiglio - Ma l’esperienza di questi giorni mostra che le azioni del governo russo rendono questo dialogo nei fatti impossibile». 

Nel frattempo le ultime notizie dal fronte rivelano che, stando alle dichiarazioni della presidenza ucraina, le forze russe hanno preso l'area di Chernobyl, oltre che il controllo dell'aeroporto internazionale Antonov di Hostomel a circa quaranta chilometri di distanza da Kiev. I combattimenti a Chernobyl si sono svolti anche nei pressi degli impianti di stoccaggio delle scorie. Il presidente ucraino Zelensky ha scritto in un tweet: «Le forze di occupazione russe stanno cercando di impadronirsi della Chornobyl_NPP (centrale nucleare di Chernobyl, ndr). I nostri difensori stanno dando la vita perché la tragedia del 1986 non si ripeta. Questa è una dichiarazione di guerra contro l'intera Europa». Secondo quanto riportato da The Guardian, il comando militare ucraino ha inoltre affermato che i russi hanno colpito un ospedale a Vuhledar, nella regione di Donetsk, ed il bilancio è di quattro morti e dieci feriti, tra cui sei medici. 

Cgil Cisl e Uil di Verona fanno sapere che aderiscono all’appello della "Rete Pace e Disarmo", della quale fanno parte tantissime realtà associative e comitati del panorama veronese e che per sabato mattina, 26 febbraio 2022, ha convocato presidi e manifestazioni per la pace in tutte le piazze italiane. Sabato 26 febbraio, alle ore 11 in piazza Bra, anche la cittadinanza veronese si riunirà per chiedere «uno stop immediato agli scontri armati in Ucraina» ed esprimere una ferma «condanna dell’aggressione militare». Il primo obiettivo, si legge nella nota dei sindacati, «deve essere la protezione umanitaria dei civili».

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