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Martedì, 30 Novembre 2021
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Centrodestra di Verona, un sondaggio tira l'altro per trovare il candidato sindaco

Quelli di Fratelli d'Italia e Verona Domani incoronano il sindaco uscente, ma per quello della Lega Sboarina potrebbe non vincere al primo turno. E il centrosinistra commenta: «Siamo alla guerra tra bande»

Secondo un sondaggio, alle prossime elezioni amministrative di Verona, il centrodestra vincerà se si presenterà unito a sostegno del sindaco uscente Federico Sboarina. Anzi no, un altro sondaggio dice che Sboarina potrebbe non vincere al primo turno e sarebbe meglio trovare un candidato che includa anche i tosiani. No, no, Sboarina può vincere anche al primo turno, lo dice un terzo sondaggio.

Nel 2022, gli elettori del capoluogo sceglieranno il sindaco e i consiglieri comunali dei prossimi cinque anni. Il centrosinistra si è già compattato attorno al candidato Damiano Tommasi, mentre nel centrodestra attualmente alla guida della città si accavallano i sondaggi su quale potrebbe essere la proposta migliore. Per Verona Domani, gli elettori premierebbero una ricandidatura di Sboarina. Per la Lega, invece, sarebbe meglio trovare un candidato diverso. Mentre l'ultimo sondaggio è quello commissionato a Tecné da Fratelli d'Italia. Per il partito guidato da Giorgia Meloni, di cui Sboarina fa parte, se l'attuale coalizione di maggioranza si ripresentasse unita a sostegno di un suo secondo mandato, Sboarina vincerebbe già al primo turno con il 52,6% dei voti, davanti a Damiano Tommasi che prenderebbe il 30% e a Flavio Tosi. Tutti gli altri possibili scenari non sarebbero altrettanto vantaggiosi alle forze politiche di centrodestra. E quindi il messaggio di Fratelli d'Italia è lo stesso di Verona Domani: tutti uniti per Sboarina.

Ma questo susseguirsi di sondaggi viene interpretato dagli sfidanti come un segno di confusione e di debolezza. Tommaso Ferrari e Pietro Trincanato, rispettivamente consigliere comunale e presidente di Traguardi hanno evidenziato che «nel centrodestra, la sfida non avviene a colpi di proposte e progetti per la Verona, ma a colpi di sondaggi dagli esiti diametralmente opposti e dunque inattendibili».
Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ha commentato: «La guerra dei sondaggi serve ai partiti di centrodestra non per ascoltare i veronesi ma per mettersi in mostra a scapito delle altre fazioni politiche. Una logica di guerra tra bande che non ha nulla di politico, assomigliando più ad una zuffa continua. Di questo passo il centrodestra arriverà alle elezioni dilaniato».
Infine, i consiglieri del Partito Democratico di Verona Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani hanno ricordato che un sondaggio Tecné, commissionato per le elezioni amministrative di Milano, dava come appaiati i due principali candidati. Ma l'esito è stato molto meno incerto, con la larga vittoria al primo turno di Giuseppe Sala. «Ma al di là dei numeri, da che mondo è mondo il miglior biglietto da visita per un sindaco uscente che si ricandida per un secondo mandato sono le sue realizzazioni, quanto fatto in cinque anni di governo della sua città - hanno aggiunto i consiglieri PD - Ma su questo Sboarina non può portare nulla di particolare a suo vanto: è il sindaco che ha frenato il filobus per altri cinque anni. Che ha fatto strage di alberi e i pochi che ha ripiantato sono in parte morti per mancanza di cura. È il sindaco del bluff sull'ex scalo merci che avrebbe dovuto essere trasformato a parco al 100%, invece lo sarà soltanto al 50%, né più né meno di quanto previsto dalla pianificazione regionale fin dal 2005. È il sindaco che ha perso tempo e denaro dietro al capriccio di un faraonico nuovo stadio da calcio che si è rivelato irrealizzabile. È il sindaco che ha speso un milione di euro di consulenze per una fusione tra Agsm e la milanese A2A, salvo poi riparare sulla vicentina Aim creando così l’ennesimo nano del mercato nelle multiutilities. Il centrodestra spara sondaggi perché non ha argomenti per giustificare una ricandidatura di Sboarina o Tosi o Giorgetti. Minestre riscaldate rispetto alle quali, secondo noi, la città vuole voltare pagina».

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Nel frattempo, la Lega procede con un altro tipo di sondaggio attraverso l'iniziativa «Scrivi la tua Verona». Con un questionario, il Carroccio locale vuole ricevere dai cittadini delle proposte per i singoli quartieri. «Un questionario che va a inserirsi nel metodo tradizionale della Lega: stare in mezzo alle persone e parlare con loro - ha spiegato Nicolò Zavarise della Lega di Verona - Oggi più che mai ci sentiamo in dovere di portare avanti questo tipo di iniziative, soprattutto ai fini del programma elettorale, volto al rilancio della nostra città».
«La maggior parte delle domande è incentrata nel conoscere il sentore dei singoli quartieri, che hanno esigenze e priorità diverse tra di loro - ha aggiunto il consigliere comunale Vito Comencini - Sono stati scelti argomenti specifici, dei quali i cittadini sono chiamati a esprimere un giudizio, dall'illuminazione ai parcheggi, dalle piste ciclabili alle aree verdi, dalla tutela degli animali alla sicurezza, dal trasporto pubblico al traffico, dal sociale alla famiglia, dallo sport alla scuola, dalla disabilità alla cultura. Vengono inoltre trattati i grandi temi per Verona, di cui si parla da tanti anni e che riteniamo possano essere prioritari per la città: vogliamo sapere il parere dei veronesi sul collegamento della stazione di Porta Nuova con l'aeroporto Catullo, sul filobus, su Central Park, sul Museo del Vino, per citarne qualcuno. E naturalmente abbiamo lasciato una domanda aperta, per i suggerimenti e le proposte».

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