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Zelger: «Consigli comunali in presenza controproducenti ai fini di contenere il contagio»

Per il consigliere leghista, la Sala Gozzi non consentirebbe di rispettare le distanze di sicurezza ed il Green Pass non impedirebbe la diffusione del coronavirus

Ha deciso di difendersi da quelle che ritiene essere state «affermazioni inesatte e offensive» sul suo conto. Il consigliere comunale Alberto Zelger ha commentato i fatti di cui è stato protagonista la scorsa settimana. Giovedì 23 settembre il consiglio comunale di Verona è tornato in presenza e a tutti i consiglieri è stato chiesto di esibire il Green Pass. Zelger non lo ha voluto mostrare e per questo è stato criticato ed è stato costretto a seguire la seduta da un'altra sala. Il consigliere leghista ha rivendicato le proprie opinioni contrarie al Green Pass ed ha aggiunto che sono opinioni «condivise da almeno 15 milioni di italiani».

«Siamo tornati alla scienza pre-galileiana dell'ipse dixit (l'ha detto il Comitato tecnico-scientifico, Aristotele era meglio). Mentre la vera scienza cresce solo con la sperimentazione e col confronto delle idee contrapposte - ha spiegato Zelger - Siamo tutti dispiaciuti per questa modalità mista di convocazione dei consigli comunali (in presenza e da remoto). E non mi soffermo sulle cause che ci hanno costretto a questo. Osservo soltanto che la scelta di convocarci tutti in presenza in Sala Gozzi è illegittima e controproducente ai fini di contenere il contagio». Per il consigliere, infatti, la Sala Gozzi non consentirebbe di rispettare le distanze di sicurezza ed il Green Pass non impedirebbe la diffusione del contagio.
«lnoltre, il Green Pass per gli eletti è stato istituito con decorrenza dal 15 ottobre. Quindi, fino a tale data nessuno è autorizzato a chiedere tale documento né ad impedirmi l'accesso alla sala consiliare - ha aggiunto Alberto Zelger - E la decisione di discriminare i consiglieri fra chi esibisce e chi non esibisce il Green Pass è comunque in contrasto con norme europee che possono essere fatte valere dinanzi a qualsiasi tribunale. Infine, la conferenza dei capi-gruppo non ha il potere di limitare l'esercizio delle funzioni di un consigliere eletto o di obbligare un consigliere ad esporsi al rischio di contagio o di impedire il suo libero accesso alle sale delle riunioni e agli altri spazi istituzionali».

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