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Dopo le polemiche modificato incontro dell'Istituto Copernico-Pasoli sulle foibe

Allo storico Eric Gobetti, la cui presenza aveva scatenato diverse critiche, vengono affiancati altri relatori. Ma è stata espressa preoccupazione anche per il presidio del Veneto Fronte Skinheads autorizzato per il Giorno del Ricordo

Domani, 10 febbraio, è il Giorno del Ricordo, celebrazione nata per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale», come riporta la legge che nel 2004 l'ha istituita. Una ricorrenza che sarà onorata dal Comune di Verona con varie iniziative e attorno alla quale si è creata una polemica.

A scatenare una serie di critiche e repliche è stato un incontro in programma per domani. Lo organizza l'Istituto Copernico-Pasoli in collaborazione con la rete di scuole Rete "Scuola e Territorio: Educare Insieme" ed ha come titolo "Il confine orientale e le foibe". Le critiche erano motivate dal fatto che la conferenza aveva come unico relatore lo storico Eric Gobetti, ritenuto da alcuni un "negazionista" o un "riduzionista" dei tragici avvenimenti accaduti sul confine orientale italiano dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per questo è stato deciso di modificare l'evento, aggiungendo come relatori l'assessore alla cultura del Comune di Verona Francesca Briani che in passato è stata presidente dell'associazione Venezia Giulia e Dalmazia di Verona, lo storico Riccardo Mauroner ed il giornalista Fausto Biloslavo. Una soluzione di compromesso, trovata per gettare acqua sul fuoco, me che non trova d'accordo la Rete degli Studenti Medi di Verona, che esprime solidarietà all'Istituto Copernico-Pasoli. «Non è la prima volta che succede - ha affermato Camilla Velotta, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Verona - Già negli scorsi anni nella stessa ricorrenza una certa area politica ha dimostrato di voler strumentalizzare quella che è una giornata importante per la storia del nostro Paese, che deve essere occasione di riflessione sul nostro passato. Non è censurando che si rinnova la memoria dell’esodo giuliano-dalmata, serve comprendere a fondo quello che è stato, anche ragionando sulle responsabilità del nostro Paese: solo così queste commemorazioni possono lasciarci delle riflessioni ancora attuali».

incontro foibe gobetti-2

Ma alla polemica sull'evento scolastico se n'è aggiunta un'altra, dato che è stata data l'autorizzazione ad un presidio dell'associazione Veneto Fronte Skinheads in zona Santa Lucia, a Verona, sempre in occasione del Giorno del Ricordo. Per questo presidio, Sinistra Italiana ha comunicato forte preoccupazione «per l'ordine civile e democratico del tessuto cittadino, considerato che tale associazione negli anni si è prestata a demagogie e violenze volte alla discriminazione razziale». Per questo Sinistra Italiana chiede «che non venga dato alcun spazio a queste organizzazioni dichiaratamente naziste, fasciste e razziste e che si vigili che non siano permesse alcun tipo di pratiche di apologia e discriminazione».

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