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Martedì, 27 Settembre 2022
Politica

Giorgetti molla Fini: nel Pdl si apre un confronto

Il capo assoluto degli ex-An ha scaricato il suo mentore. Ed i "suoi uomini"?

Chi l’avrebbe mai detto? Alberto Giorgetti fa parte della fronda antifiniana. Il coordinatore regionale del Popolo della Libertà Veneto ha insomma scaricato il suo mentore Gianfranco Fini. Lui che, Sottosegretario all’economia e coordinatore del Pdl in Veneto, è stato da sempre e da tutti indicato come un finiano di ferro.

Anzi, il riferimento in Veneto dell'ex-presidente di Alleanza nazionale. In realtà ora si scope che Giorgetti figura tra i 75 esponenti ex-An (41 deputati e 33 senatori, più il Sindaco di Roma Alemanno) i quali, capeggiati da La Russa, Gasparri, Alemanno, Matteoli e Giorgia Meloni, proprio ieri hanno sostenuto l'irreversibilità della nascita del Pdl. Quei 75 che hanno sottoscritto in documento che è una dichiarazione d’amore a Berlusconi e, contestualmente, una presa di posizione forte e precisa contro l’ex leader di Alleanza Nazionale e le sue idee "scissioniste".


In questa corrente antifiniana di ex aennini c’è chi addirittura arriva a dichiarare: “Fini tenta di distruggere il partito, è stato un errore farlo Presidente della Camera” o “l’atteggiamento di Fini è incomprensibile”. Il risultato finale di queste contrapposizioni fa quindi sì che i parlamentari che provengono dalla destra e che si sono schierati con Gianfranco Fini siano poco più di 50 e che invece più di 70 sono rimasti fedeli al Cavaliere. Una correntina, quella del Presidente della Camera che vale il 12% del Pdl. Avrà influito questo dato nella scelta di Alberto Giorgetti? Questo non lo si può sapere, ovviamente. Resta da capire se questo schieramento finirà per influire sui rapporti fra la maggioranza giorgettiana degli ex-An veronesi e e la minoranza che fa capo a Di Dio e Mariotti che alle regionali si era schierata addirittura con un candidato di area Forza Italia. Vedremo...

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