Gennari e Vanzetto contro i concerti d'agosto di Fondazione Arena: «Proposte banali»

Secca la replica del sindaco Sboarina: «Non hanno mosso un dito, sono contro la città»

Il consigliere comunale del M5S Alessandro Gennari

«Il programma di FAV post pandemia intitolato "Il cuore italiano della musica" pullula per la maggior parte di artisti dell’Agenzia Ariosi sotto inchiesta per lo scandalo del Regio di Torino per reati di corruzione». È quanto si legge in una nota stampa a firma dei consiglieri comunali a Verona del Movimento 5 Stelle Alessandro Gennari e Marta Vanzetto che, in merito, non lesinano critiche. «Sono profondamente deluso dall’ipocrisia e dalla mancanza di rispetto che i vertici di Fondazione Arena di Verona stanno avendo verso i propri lavoratori e verso l’Italia», commenta il consigliere Alessandro Gennari dopo aver appreso il contenuto del programma degli spettacoli di agosto da quella che nella nota dei consiglieri pentastellati viene definita «una fonte anonima».

Secondo quanto sostenuto dagli esponenti del M5S Vanzetto e Gennari, il programma dei concerti che dovrebbero tenersi in Arena a partire dal mese di agosto, di cui domani peraltro dovrebbe tenersi la presentazione ufficiale, si baserebbe su «proposte riciclate (Gala di Wagner il 7 agosto), già viste al Filarmonico nella scorsa stagione invernale (Gianni Schicchi di Rossini 21 agosto), e in alcuni casi inadatte ad una esecuzione all’aperto all’Arena come evidenziato dai professori d’orchestra (Le quattro stagioni di Vivaldi 8 agosto)».

«Sono proposte banali da teatro al chiuso, - commenta il consigliere Alessandro Gennari - anzi da circolo lirico! Ma il punto focale della faccenda sono i cast». La consigliera del Movimento 5 Stelle Marta Vanzetto a sua volta aggiunge polemicamente: «Cecilia Gasdia e De Cesaris a pandemia appena iniziata hanno scaricato i costi di FAV sulla cassa integrazione dello Stato (primi in Italia tra le fondazioni) e nel momento del rilancio anche per sostenere l’economia locale veronese i due continuano a sperperare dimostrando la loro inadeguatezza. Lungi dal comportarsi come il buon padre di famiglia investendo in un programma alternativo con un marketing spinto e valorizzando i nostri astisti, - conclude la consigliera Marta Vanzetto - hanno invece deciso di usare gli italiani come riempibuchi spendendo cifre stellari per nomi esteri. Considerato che la Gasdia è stata nominata in quota FDI che strepita per l'italianità, le scelte della Sovrintendente risultano davvero un paradosso».

Interpellato direttamente sulla questione, il sindaco di Verona e presidente di Fondazione Arena Federico Sboarina ha rintuzzato le polemiche rispondendo con toni severi: «Sul tema del valore artistico non entro, ma non so quale competenza artistica abbiano i consiglieri Gennari e Vanzetto rispetto alla Gasdia o alla direzione artistica. Non entro neppure nel merito delle indagini sull'agenzia, c'è un'indagine a Torino e che vada avanti a Torino o in ogni parte d'Italia, ma non entro nel merito neanche di quello, faccio però solo due considerazioni: la prima, vorrei capire i 5 Stelle da che parte stanno, cioè se giocano per la città o contro la città. Perché in un momento in cui anche parlamentari veronesi, di maggioranza o opposizione e li ringrazio per questo, quotidianamente si sono detti disponibili e hanno fatto interventi per passare da mille a tremila posti in Arena, non mi risulta che sia stata mossa una paglia da parte di questi signori per fare in modo che la nostra città possa avere il suo anfiteatro con tremila spettatori». 

In merito il sindaco scaligero ha quindi ricordato un passo del comunicato stampa a firma dei consiglieri pentastellati Alessandro Gennari e Marta Vanzetto dove viene commentata così la data in programma con Placido Domingo: «Quanto costerà questa ennesima esibizione dell’anziano artista? Ma soprattutto: vale la pena di farla davanti a 1.000 spettatori?». Sboarina, non senza un po' d'irritazione, ha quindi replicato così sul punto: «Nel loro comunicato dicono in modo sbeffeeggiante "ma Placido Domingo cosa canta davanti a mille persone?", bene se mi dessero una mano a portarne tremila magari canterebbe davanti a tremila persone. - ha ribadito il sindaco Sboarina - Di questa battaglia politica che stiamo portando avanti devo ringraziare tutte le forze politiche, poi c'è questa forza politica che per avere un po' di visibilità gioca contro la città, perché non mi risulta abbia dato alcun contributo, pur essendo al governo, per portare avanti la battaglia dalle mille alle tremila persone, per portare avanti la battaglia sulla specificità di Fondazione Arena che è un teatro all'aperto con 13.500 posti e che viene ulteriormente danneggiato rispetto a tutti gli altri teatri da questa pandemia. I consiglieri Vanzetto e Gennari, - ha poi concluso il sindaco Sboarina - dovrebbero spiegare a tutte le forze politiche, ma anche agli albergatori, ai ristoranti, ai bar, ai negozi e ai cittadini veronesi da che parte stanno. Perché basta che lo dicano che stanno dall'altra parte e vogliono affossare la città, tutto il resto ci sta che vogliano verificare delle questioni, ma il modo in cui lo fanno senza dare un minimo di contributo e ausilio alla città è veramente incomprensibile». 

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