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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Gennari primo firmatario della mozione della Lega per vaccinare nelle farmacie

«In tutta Europa si sta espandendo la pratica di utilizzare queste attività come punti vaccinale anti Covid-19, con ottimi risultati», afferma Alessandro Gennari

Dare la possibilità ai cittadini di vaccinarsi nelle farmacie, per avere così un presidio sanitario vicino a casa. È l’obiettivo della mozione presentata dal gruppo consiliare della Lega a Verona, il cui primo firmatario è il consigliere comunale Alessandro Gennari, che propone l’inserimento delle farmacie come punti vaccinali anti Covid-19 nell’ambito della campagna vaccinale. I consiglieri chiedono al sindaco e alla giunta di sensibilizzare inoltre la Regione Veneto per avviare un protocollo di concerto con la Provincia e l’associazione di categoria, che consenta di procedere in maniera autonoma con la calendarizzazione dei vaccini per i farmacisti di comunità che operano nel territorio.

«La nostra proposta ha una doppia valenza. Le farmacie sono riconosciute come dei presidi sanitari e ricevono mediamente ogni giorno circa 150 persone. In tutta Europa si sta espandendo la pratica di utilizzare queste attività come punti vaccinale anti Covid-19, con ottimi risultati. - afferma Alessandro Gennari - Con questa mozione abbiamo inoltre raccolto l’appello dei farmacisti. Vaccinarli è doveroso nei confronti dei normali cittadini, che hanno diritto di trovare nelle farmacie ambienti sicuri ed esenti dal rischio contagio. Questo si può assicurare solo attraverso la vaccinazione di tutto il personale operante».

Il consigliere leghista Alessandro Gennari sottolinea che il ministero della Salute «si è già espresso con una norma inserita nella legge di Bilancio che consentirebbe lo svolgimento delle vaccinazioni in farmacia, da parte di farmacisti opportunamente formati attraverso il corso dell’ISS». Secondo il consigliere comunale della Lega «avviare questa pratica nel nostro territorio sarebbe molto importante per i cittadini, in particolare per gli anziani che avrebbero un presidio sanitario sotto casa. Le farmacie sono 240 nella provincia di Verona ed oltre 1000 in tutto il Veneto, e potrebbero rappresentare un numero aggiuntivo più che considerevole di punti vaccinali già pronti ed operativi, consentendo una decisa accelerazione della campagna vaccinale».

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