Martedì, 23 Luglio 2024
Politica

Galan all'Agricoltura, bocciati i veronesi

Il ministero all'ex presidente.Bendinelli verso la guida del Consiglio regionale

Una lotta all’ultimo coltello per stabilire chi comanda nel Pdl veronese. E’ questo, di fatto, il significato delle febbrili, per non dire feroci, trattative che sono in corso per quanto riguarda i posti di vertice nella appena eletta amministrazione regionale.

Negoziazioni che si stanno svolgendo su piani che passano sopra la testa dei politici scaligeri – della composizione della giunta regionale veneta si è discusso anche nel vertice Bossi-Berlusconi svoltosi ieri sera ad Arcore, nel quale è stata anche sancita la prossima nomina a Ministro delle Politiche agricole di Giancarlo Galan al posto del neo-governatore Luca Zaia - ma che sulla loro sorte, e su quella dei loro seguaci, finiranno per pesare fortemente.

Così come era stato per buona parte della campagna elettorale, la contrapposizione più forte è quella fra il gruppo coalizzatosi attorno a Davide Bendinelli - che comprende un po’ di tutto, dai forzitalisti seguaci del sottosegretario Aldo Brancher alla destra sociale sino ai socialisti – e gli ex An di Massimo Giorgetti. I due consiglieri regionali che non a caso sono riusciti a polarizzare i voti pidiellini, lasciando al galaniano Giancarlo Conta un terzo posto che sembrerebbe al momento tenerlo fuori dalla corsa verso i posti che contano.

Il braccio di ferro è volto a stabilire chi entrerà in giunta, visto che pare ci sia posto solo per uno. Una scelta che stabilirà di conseguenza quale delle anime in competizione è la più forte. Anche se non è escluso che alla fine ci possa essere una ricomposizione, magari grazie a qualche intercessione dall’alto, basata sul conferimento ad un secondo veronese, con proprio Bendinelli in vantaggio, dell’incarico di presidente del Consiglio regionale.

In casa leghista, invece, dovrebbero essere due i veronesi diretti verso palazzo Balbi. L’attuale vicepresidente della Provincia Luca Coletto, che verrebbe nominato assessore esterno, e, probabilmente, il più votato dei veronesi Paolo Tosato. Tutto questo sulla base di una ripartizione dei posti fra Pdl e Lega che non è ancora stata definita, anche se pare che già domani si finisca per sapere come andrà a finire.

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