Politica Centro storico / Piazza Bra

Prima Verona: «Aim tratta con Dolomiti e Agsm viene messa all'angolo»

L'ex presidente di Agsm Michele Croce: «Agsm non venga svenduta a Milano o a Bologna, ma segua la linea di sviluppo naturale, che è quella del territorio veneto e triveneto»

Bonato e Croce

Mentre il consiglio regionale del Veneto suggerisce di avviare un percorso aggregativo delle multiservizi locali, la multiutility vicentina Aim sarebbe in trattative con Dolomiti, mettendo all'angolo la veronese Agsm. È questo il quadro delineato dal nuovo movimento politico Prima Verona, il cui leader è l'ex presidente di Agsm Michele Croce e che in consiglio comunale è rappresentata dal consigliere comunale Mauro Bonato.

«Registriamo il ritardo di un anno rispetto all'autunno 2018, quando Croce invocava e lavorava per la Multiutility del Veneto, comunque spazio ce n'è ancora e occorre muoversi - ha dichiarato Bonato - Ma per impedire a Croce di portare avanti il disegno regionale con Aim Vicenza e Ascopiave, il sindaco Sboarina ha benedetto la sua defenestrazione. Ora cosa fara?».
«La Multiutility del Veneto è il progetto a cui ho sempre lavorato da presidente di Agsm - ha aggiunto Croce - Per questo sono stato fatto fuori, ma non importa. Ciò che importa è che Agsm, motore economico industriale di Verona, non venga svenduta a Milano o a Bologna come qualcuno tenta ancora di fare, ma segua la linea di sviluppo naturale, che è quella del territorio veneto e triveneto. Ma occorre darsi una mossa». Croce ha dunque ribadito la propria contrarietà ad un possibile accordo con la lombarda A2A o con gli emiliani di Hera. Per Croce, unirsi con uno di questi due colossi significherebbe svendere Agsm, che anche se fusa con Aim, non ha dimensioni paragonabili a quelle di A2A o Hera.

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