Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica San Zeno / Corso Castelvecchio

Museo di Castelvecchio e il furto del secolo: le opposizioni si scatenano contro Tosi

Nella seduta del Consiglio Comunale di Verona del 26 novembre l'amministrazione Tosi verrà chiamata a rispondere della rapina di Castelvecchio, ma il sindaco sarà assente

Giovedì 26 novembre, dalle 18 alle 19, durante la seduta del Consiglio Comunale di Verona, si parlerà del come sia potuto accadere il maxi furto di opere d'arte al Museo di Castelvecchio del 19 novembre. A rispondere alle opposizioni saranno Paola Marini, direttrice dei Musei Civici di Verona (prossima al trasferimento a Venezia) e Marco Ambrosini, assessore al Turismo. Flavio Tosi però non sarà presente, perchè impegnato come relatore in un convegno a Roma.

Come riportato da L'Arena, il capogruppo consiliare del Pd, Michele Bertucco, da questo incontro si aspetta di "conoscere tutti i provvedimenti in atto sulla sicurezza a Castelvecchio e nelle altre sedi museali, patrimonio del Comune. Queste domande avremmo voluto porle al sindaco Tosi, che ha anche le deleghe a cultura e sicurezza, tanto più perché quello di Castelvecchio è stato un furto di rilevanza mondiale. Invece non ci sarà e non ha chiesto al Consiglio comunale di modificare la data. È grave dal punto di vista politico, anche nei confronti della città".

Sempre su L'Arena, Flavio Tosi risponde all'attacco sulla sua assenza: "Devo partecipare a un dibattito da due mesi. Se il presidente del Consiglio comunale avesse ritenuto così indispensabile la mia presenza domani, nulla gli vietava di farmi un colpo di telefono, così avrebbe saputo che tutte le altre sere della settimana sarei stato disponibile".

Anche il consigliere di minoranza Daniele Polato di Forza Italia ha commentato su L'Arena la seduta prevista il 26 novembre e propone di "Stanziare subito maggiori risorse per la sicurezza e la sorveglianza privata dei siti. Domani il Consiglio è chiamato ad approvare una proposta di delibera avente per oggetto Variazioni di bilancio e aggiornamento delle opere pubbliche, ma né il sindaco né i consiglieri di maggioranza hanno pensato di porre in essere provvedimenti immediati per tutelare il patrimonio artistico e culturale della nostra città, profondamente colpito dal recente evento criminoso". Perciò Polato domanda al sindaco e all'assessore al bilancio di "predisporre immediatamente un emendamento alla proposta di delibera in oggetto, aumentando di 200mila euro le risorse correnti per implementare il servizio di sorveglianza privata nei siti sensibili, garantendo una presenza fisica di 24 ore del personale di controllo a presidio della control room e la sorveglianza permanente dei siti museali. Inoltre di impiegare subito 300mila euro in conto capitale/investimenti per finanziare impianti di sicurezza tecnologici, dotando tutti i siti museali di appropriati sistemi difensivi. Oggi l'Amministrazione spende 400mila euro per la sorveglianza di tutti gli edifici comunali: aggiungendone 200mila potremmo garantire il presidio fisso dello spazio museale e della control room, inoltre con gli altri 300mila si potrebbe garantire un adeguato finanziamento per l'acquisto di strumenti di sicurezza all'avanguardia e di sistemi di comunicazione. Garantendo collegamento con la centrale operativa della polizia locale e delle forze dell'ordine". Il sistema di sorveglianza di Castelvecchio è già stato rafforzato dopo il furto, ma per Polato non sarebbero sufficienti le nuove misure adottate.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Museo di Castelvecchio e il furto del secolo: le opposizioni si scatenano contro Tosi

VeronaSera è in caricamento