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Furto di Castelvecchio, consiglio comunale straordinario: ma il sindaco non ci sarà

Giovedì 26 novembre si terrà una seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Verona, voluta dai gruppi di minoranza per porre domande sul maxi furto di opere d'arte avvenuto nel Museo di Castelvecchio

"Non è ammissibile che il Sindaco annunci forfait davanti ad un consiglio comunale straordinario convocato apposta per discutere del problema della sicurezza nei musei dopo il fatto senza precedenti del furto di 17 opere d'arte di inestimabile valore avvenuto a Castelvecchio. Si potrebbe comprendere il rifiuto se Tosi avesse in agenda un impegno istituzionale col Presidente Mattarella ma una riunione politica tra vecchi arnesi dell'ultra destra non è motivo sufficiente a giustificarne l'assenza, considerato che Tosi è anche titolare delle deleghe alla sicurezza e alla cultura. Evidente, in questo atteggiamento del Sindaco, che definire poco coraggioso è un eufemismo, la volontà di scaricare la patata bollente al dirigente competente e all'assessore al Turismo (ammesso che quest'ultimo sappia di cosa stiamo parlando) nel goffo tentativo di scansare ancora una volta qualsivoglia responsabilità. Il nostro gruppo parteciperà comunque alla seduta poiché crediamo che in questo momento serva un segnale di unità per continuare ad essere credibili e affidabili agli occhi dell'Italia e del resto mondo. Lo facciamo anche per rispetto dei tanti dipendenti comunali e dei dirigenti che da anni lavorano duramente per far grande il nome di Verona nel campo dell'arte e della cultura. Abbiamo accuratamente evitato di dare anche solo l'impressione di voler fare del facile sciacallaggio politico su questa vicenda. Però le risposte a questo clamoroso misfatto devono arrivare e il luogo giusto per darle è proprio l'aula consiliare. Con questo atteggiamento Tosi perde un'altra occasione per essere davvero il Sindaco della città". Con queste parole non certo tenere, i consiglieri del Partito Democratico Michele Bertucco e Elisa La Paglia commentano l'assenza del sindaco Flavio Tosi alla seduta straordinaria del Consiglio Comunale convocata per il 26 novembre, dalle 18 alle 19, per discutere con l'amministrazione del grave furto avvenuto la sera del 19 novembre nel Museo di Castelvecchio. Non è il primo affondo delle opposizioni su questa assenza, già giustificata dal primo cittadino, intenzionato comunque a partecipare al convegno al quale è stato invitato come relatore e che si svolge a Roma.

Dunque, alla seduta dedicata al furto nel Museo di Castelvecchio, a rispondere alle tante domande dell'opposizione sono chiamati Paola Marini, direttrice uscente dei Musei Civici, e Marco Ambrosini, assessore al Turismo.

Su L'Arena, alcune delle domande che i consiglieri vorrebbero e potrebbero porre all'amministrazione.

  • Alberto Zelger, gruppo misto: "Com'è possibile che ci sia stato un buco così evidente nelle procedure di sicurezza e che nessuno abbia rilevato la mancanza del segnale di allarme?"
  • Luigi Castelletti, gruppo misto: "Sulla base di quali verifiche e valutazioni sono state assunte quelle misure di sicurezza?"
  • Gianni Benciolini, Movimento 5 Stelle: "Come mai non c'era un sistema di allarme adeguato con sensori su ogni quadro? Come mai l'assicurazione copre solo un milione quando una semplice Rca ha un massimale minimo di tre milioni?"
  • Marisa Brunelli, Udc: "quali sono le misure adottate per tutelare un patrimonio di così grande valore?"
  • Giorgio Garbanizza, Sel (ma in consiglio siede Mauro De Robertis): "Con quali criteri vengono assegnati ai musei i dipendenti? In molti casi persone con disabilità"
  • Ciro Maschio, Fratelli d'Italia: "Com'è possibile che ci fosse abitualmente un buco di sicurezza con solo una guardia giurata e una cassiera, e che tele del valore di milioni non fossero allarmate 24 ore? Perché per 80 minuti nessuno si è attivato? Ed è mai stata fatta presente al Consiglio comunale l'esigenza di incrementare nel bilancio queste spese minime di sicurezza?"
  • Daniele Polato, Forza Italia: "Nel momento in cui l'Amministrazione ha formulato il bando per assegnare la sorveglianza a un soggetto privato sono state impartite e formulate precise indicazioni per la tutela del patrimonio artistico? Il personale comunale in servizio ai siti museali che qualifiche ha? Chi è amministrativamente il responsabile della sicurezza del sito e del suo contenuto?"
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