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Tommaso Ferrari

Tommaso Ferrari

Furti di biciclette a Verona, Traguardi: «Il Comune non lasci soli i cittadini»

Il movimento civico propone: «Nuove rastrelliere, veri e propri parcheggi per bici, più telecamere dedicate, polizia municipale a piedi o in bicicletta e intensificazione del servizio di marchiatura»

«Nuove rastrelliere, veri e propri parcheggi per bici, più telecamere dedicate, polizia municipale a piedi o in bicicletta e intensificazione del servizio di marchiatura. Si può partire da questi semplici passi per iniziare ad affrontare il problema dei furti di biciclette a Verona», ha spiegato Giacomo Cona, segretario del movimento civico Traguardi.

«È un problema con cui la nostra città fa i conti da sempre, ma che pare essersi intensificato stando alle segnalazioni dei cittadini - ha aggiunto Cona - Del resto, con le strade meno affollate a causa dei molti negozi chiusi, e con un numero maggiore di biciclette e monopattini in giro per la città, le condizioni per i ladri sono ideali. Ma possiamo davvero tollerare che i veronesi continuino a considerare questi furti un'eventualità da mettere in conto ogni volta che parcheggiano la loro bicicletta per strada?».

«Una città che vuole rivoluzionare la propria mobilità puntando su mezzi sostenibili non può trascurare la sicurezza - ha proseguito il consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari - E siamo certi che i veronesi preferirebbero vedere tutelati i propri beni, invece che assistere al teatrino del sindaco che si improvvisa sceriffo nei parchi frequentati da adolescenti. La sicurezza passa per un presidio del territorio a piedi o in bicicletta da parte della polizia municipale, perché i passaggi in auto non garantiscono la stessa capillarità. Ma anche l’installazione di un maggior numero di rastrelliere che permettano il fissaggio di ruota e telaio insieme allo stallo fisso, e di qualche telecamera in più, può essere d’aiuto. Un'ottima ed innovativa soluzione potrebbe essere, inoltre, l'installazione di veri e propri parcheggi per bici distribuiti nei punti nevralgici della città, con strutture fisse in spazi appositamente dedicati, come quella presente alla stazione di Porta Nuova, che siano a disposizione dei cittadini e che assicurino una custodia sicura. Solo a fronte di queste garanzie possiamo chiedere ai cittadini di preferire la bicicletta ad altri mezzi».

«Anche il servizio di punzonatura del codice fiscale sul telaio delle bici, effettuato grazie alla preziosa collaborazione con la Fiab ed offerte dal Comune, è un servizio da implementare - proseguono da Traguardi - Proprio la settimana scorsa una signora ha potuto recuperare la sua bicicletta in Via Albere, poco dopo essersi accorta del furto, grazie al riconoscimento della punzonatura effettuato dalle forze dell'ordine. Al momento, il servizio è offerto solamente per due venerdì al mese, nel pomeriggio, nella sede Fiab. Chiediamo che il Comune intervenga per garantirlo tutte le settimane, magari organizzando anche degli appuntamenti decentrati in tutte le zone e quartieri della città».

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