Fondazione Arena. "Prorogare il commissariamento fino alle amministrative"

È quanto richiesto da diverse forze politiche che temono il ritorno di Girondini come sovrintendente. E sulla privatizzazione, Michele Croce chiede chiarimenti al rettore dell'UniVr Sartor

Foto Ennevi

Oggi, 12 luglio, quarta rappresentazione de La Traviata in Arena per un'Opera Festival coperta di elogi, anche da parte del sindaco Flavio Tosi, che ha ringraziato anche l'ex sovrintendente Girondini. "Noi ringraziamo i dipendenti, gli artisti e le maestranze - ha scritto Paolo Tosato a nome di tutta la Lega Nord di Verona - La notizia che la stagione lirica areniana sia iniziata nel migliore dei modi rincuora e rassicura tutti coloro che amano Verona e le sue eccellenze. Stupisce, tuttavia, che canti vittoria e se ne assuma i meriti chi auspicava e ha deliberato il fallimento coatto della Fondazione. Se si fosse seguito quel percorso oggi non vi sarebbe più una stagione lirica a Verona. I dipendenti sarebbero tutti a casa senza lavoro. I creditori e le ditte prestatrici d'opera si troverebbero in una situazione disperata".

"La stagione lirica è partita perché è stata scelta la via del commissariamento che ha riportato, seppure con grandi sacrifici, ad una situazione di rispetto e serenità che era venuta meno", ha concluso Paolo Tosato. E proprio il commissario Carlo Fuortes s'incontrerà sempre oggi 12 luglio con i sindacati. Si cercherà di capire quanto è possibile prorogare il commissariamento della fondazione fino alle prossime elezioni amministrative, con le forze politiche di opposizione che spingono per evitare il ritorno di Girondini alla sovrintendenza di Fondazione Arena.

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E resta ancora in piedi il discorso privatizzazione su cui è intervenuto Michele Croce, candidato sindaco del movimento Verona Pulita. Croce ha chiesto spiegazioni al rettore dell'Università degli Studi di Verona sullo studio realizzato per la cordata di privati che mira a gestire la stagione estiva. "Chiedo al rettore Nicola Sartor - scrive Croce - se e quanto questo gruppo di privati abbia pagato lo studio come fanno tutti i privati che si rivolgono all'ateneo e chi, eventualmente, abbia provveduto al saldo della fattura. Questo per mettere fine alle polemiche degli ultimi giorni e per dimostrare che non c'è stato alcun favoritismo verso questo gruppo di persone molto vicino alla politica cittadina. Quando si parla di un bene importante come la Fondazione la trasparenza dovrebbe essere massima da parte di tutti".

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