Fondazione Arena, M5S: "Lite tra dirigenti indecorosa. Si apra tavolo con le categorie"

"Fondazione Arena - spiega Vanzetto - si trova nella situazione di aver risparmiato 4 milioni di euro all’anno con inevitabile pregiudizio della qualità degli spettacoli, ma di rischiare di sborsare un uguale importo per scelte aziendali sul personale contra legem"

La capogruppo in Consiglio comunale per il M5S Marta Vanzetto - ph Facebook

La vicenda relativa alla Fondazione Arena tiene ancora banco tra gli esponenti della politica cittadina. Il Movimento 5 Stelle interviene in queste ore chiedendo maggiore concertazione e coinvolgimento delle categorie economiche della città. L'On. Mattia Fantinati, Sottosegretario alla Pubblica Amministrazione, ha lanciato in merito una proposta ben precisa: «La bagarre sui giornali di cui siamo stati tutti spettatori, nata peraltro in piena stagione lirica, è stato un segnale grave che ci deve far riflettere rispetto al futuro di un bene, l’Arena, che è patrimonio di tutta la città e volano per l’economia. È fondamentale - ha spiegato Fantinati - lavorare uniti al fine di risolvere le criticità ancora presenti nella gestione e di rilanciare un cartellone che purtroppo non è ancora all’altezza del palcoscenico veronese che, lo ricordo, è unico al mondo. La mia proposta – conclude il Sottosegretario- è quella di creare un tavolo permanente che veda coinvolti tutti, dai parlamentari, agli esponenti regionali, fino alle categorie economiche oggi escluse dal consiglio di indirizzo, quali gli albergatori o i ristoratori del centro, al fine di collaborare uniti al rilancio del teatro più importante del mondo».

Critiche sono arrivate anche da parte di Marta Vanzetto, Capogruppo del M5S in Consiglio Comunale a Verona: «In diverse occasioni sulla stampa locale è stato evidenziato come l'attuale corpo dirigente sia più numeroso rispetto al passato. Questa supposta maggiore competenza avrebbe dovuto tradursi nella realizzazione di obiettivi di efficienza artistica ed economica sul breve e lungo periodo. Alla prova dei fatti invece la Fondazione non ha ancora ottenuto i 10 milioni di euro della legge Bray».

«I contenziosi con il personale, - ha quindi aggiunto la consigliera M5S Marta Vanzetto - nonostante la presenza della dott.ssa Tartarotti, il cui ruolo sarebbe stato proprio quello di dirimere i conflitti giuslavoristici, sono aumentati esponenzialmente, tanto che nel bilancio del 2017 sono stati previsti quasi 6 milioni di euro per eventuali indennizzi futuri, liti e pendenze ed a fronte di una riduzione drastica del costo del lavoro, anche a mezzo licenziamenti e dismissione del corpo di ballo, la Fondazione Arena di Verona si trova nella situazione paradossale di aver risparmiato 4 milioni di euro all’anno con inevitabile pregiudizio della qualità degli spettacoli, ma di rischiare di sborsare un uguale importo per scelte aziendali sul personale contra legem. Per sanare questa situazione derivante da anni di stallo e scelte sbagliate - conclude la capogruppo pentastellata in Cosiglio comunale - è necessario coinvolgere tutta la città e trovare una sinergia con tutte le categorie economiche al fine di individuare insieme criticità, punti di forza e condividere un piano di azione comune».

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