Fondazione Arena, Bertucco: «Il risanamento non è nemmeno cominciato»

Il sindaco di Verona e presidente dell'ente lirico è ottimista, ma il consigliere comunale rilancia i dubbi del commissario straordinario che segue il risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche per conto del Governo

Ingresso di Fondazione Arena (Foto Gmaps)

Quattro milioni di euro di utili e lavoratori a salario pieno. Questo è il 2019 di Fondazione Arena riassunto dal suo presidente e sindaco di Verona Federico Sboarina nel bilancio di fine anno tracciato prima della sospensione delle attività amministrative per le festività natalizie.

Un ottimismo, quello di Sboarina, a cui però non fa eco il commissario straordinario che segue il risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche per conto del Governo. Il commissario è Gianluca Sole e la sua analisi è stata rilanciata dal consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco.

A pagina 55 della relazione, per esempio - scrive Bertucco - il commissario ribadisce il valore "molto elevato e critico" del debito totale, che al 30 giugno ammontava a 40,7 milioni di euro, con notevole scostamento rispetto alle previsioni e solo in parte mitigato dall'aumento dei crediti.
A pagina 58 scrive inoltre: "Devono evocarsi necessariamente i temi, più e più volte sollevati in questi anni, del maggior sostegno finanziario che gli enti soci devono assicurare alla Fondazione e del maggior apporto richiesto agli altri soggetti portatori di interessi di quella realtà, istituzionali e non, pubblici e privati. Su tale cruciale questione non possiamo non reiterare quanto già invocato a più riprese: un maggior sostegno finanziario da parte dei soci ovvero di terzi consentirebbe all'ente di modificare strutturalmente i valori del proprio debito del proprio patrimonio, liberando al contempo le risorse economiche necessarie a sostenere l’avvio di una fase di rilancio della Fondazione, sia sul piano nazionale che internazionale".
Il risanamento non è finito, anzi non è nemmeno cominciato - conclude Bertucco - I nuovi amministratori della Fondazione Arena si sono messi alla guida di una Ferrari di cui vantano il potenziale e le prestazioni ma della quale non si sono mai preoccupati di alzare il cofano per controllare lo stato del motore, l'usura dei freni, dei pneumatici e nemmeno il livello del carburante.

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