Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Dopo la Lega anche Fogliardi attacca sui tagli alla giustizia

Dopo l'interrogazione presentata dal Carroccio al ministro della Giustizia, anche l'onorevole del Pd esprime il proprio dissenso sulla chiusura del tribunale di Legnago

 

Dopo la Lega Nord anche il deputato per il Pd Giampaolo Fogliardi critica la politica attuata dal governo riguardante i tagli alla giustizia, in particolare verso la chiusura del tribunale di Legnago e il trasferimento a Rovigo delle competenze verso diversi paesi della provincia veronese.
"Oltre alla chiusura della sede di Legnago, non si capisce che senso abbia trasferire le competenze a Rovigo per i comuni di Angiari, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Bovolone, Casaleone, Castagnaro, Cerea, Concamarise, Erbè, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Legnago, Minerbe, Nogara, Oppeano, Roverchiara, Salizzole, San Pietro di Morubio, Sanguinetto, Sorgà, Terrazzo, Trevenzuolo, Vigasio, Villa Bartolomea." L'Onorevole prosegue spiegando il disagio che questo porterà agli
"Il disagio sarà doppio per cittadini, professionisti e imprese. Oltre a venire a mancare un punto di riferimento delle istituzioni, si stravolge la geografia dei comuni veronesi: saranno letteralmente costretti a emigrare in cerca di giustizia. Il problema non è solo geografico: per chi vive nella bassa veronese è molto più semplice raggiungere il capoluogo che recarsi a Rovigo. I collegamenti con la provincia vicina sono infatti molto scarsi.
Monti e Severino stanno attuando, tramite un decreto legislativo, la delega attribuitagli dalla legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148/2011, approvata dal governo Berlusconi.
Già eravamo in allarme da mesi per i giudici di pace. In febbraio, seguendo la questione di Caprino, indicavo come realistica la proposta che i comuni potessero sostenere economicamente l’iniziativa e trovare una soluzione per il distaccamento del personale.
Lo schema di decreto legislativo – che ora passerà alle Commissioni parlamentari per un parere obbligatorio ma non vincolante – prevede la riduzione e l’accorpamento di 37 tribunali e di 38 procure, la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale; la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, la cui pianta organica non subirà alcun ridimensionamento.
Interverrò in commissione per limitare i disagi derivati da questi tagli. L’esempio della bassa veronese accorpata a Rovigo è eclatante. Il Ministro ieri ha dichiarato: 'c'è ancora tempo e tutte le proposte sagge che non sappiano di localismo saranno prese in considerazione. Tutti i suggerimenti avranno la massima considerazione per ulteriori decisioni'. Le nostre preoccupazioni sono fondate, non sanno certo di “localismo” e ci auguriamo che Severino ne tenga conto."
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