Il capolista Tosi presenta la sua candidatura al Senato: "A Roma porterò la nostra efficienza"

L'ex primo cittadino ha indicato le linee guida della sua azione politica in caso di elezione al Senato: "Le esperienze e competenze maturate in dieci anni di Sindaco voglio portarle a Roma". E conferma la volontà di inserire in Costituzione "un tetto massimo alla tassazione"

Flavio Tosi in piazza Bra durante la presentazione della sua candidatura al Senato

Si è svolta questa mattina a Verona in piazza Bra, la presentazione della candidatura al Senato dell'ex sindaco scaligero Flavio Tosi in corsa tra le fila di Noi con l'Italia. «Ringrazio la squadra - ha esordito Tosi - perché è stata una lunga battaglia arrivare a questa candidatura per fattori interni ed esterni. Sono ovviamente felice di essere capolista del collegio senatoriale per Verona, Vicenza e Padova. Ho chiesto e ottenuto la candidatura al Senato perché ritengo di poter ben rappresentare un territorio dove sono molto radicato».

Tosi si è poi soffermato su quelle "competenze" e il tipo di "politiche" che, dopo averle sviluppate in sede locale durante i suoi due mandati a Verona, vorrebbe trasferire in sede di Governo nazionale a Roma: «Siamo qui per la presentazione della mia candidatura in piazza Bra, dove si vede che anche oggi nonostante la pioggia c'è turismo, una cosa sulla quale punteremo anche a livello nazionale. A Verona c'è sicurezza e lavoro, entrambe cose che abbiamo contribuito a realizzare e che vogliamo portare anche a Roma. Durante i dieci anni di governo a Verona abbiamo reso la città uno dei Comuni meno costosi e più efficienti del Paese. E queste sono le esperienze che vogliamo portare a Roma, ovverosia "efficienza", "meno Stato", "meno Pubblica Amministrazione", dare quindi più spazio agli investimenti, "meno burocrazia" e anche maggiore sicurezza a livello nazionale, con particolare riferimento all'ondata di migrazioni». 

Un'ultima nota il capolista per il Senato di Noi con l'Italia l'ha voluta indirizzare ai rivali di questa campagna elettorale dalle mille e una promessa: «Noi non parteciperemo mai alla gara "a chi la spara più grossa", in questa campagna elettorale vogliamo proporre cose che siano compatibili con i conti dello Stato e tra queste vogliamo una legge che introduca nella Costituzione un tetto massimo alla tassazione, in modo che questo diventi un vincolo per chiunque governi il Paese per i prossimi decenni».    

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