Tosi dopo il referendum: "Lega e FdI mentono, occorre una legge elettorale"

"Hanno affossato una Riforma che era condivisa dal centrodestra, che era nata dal Patto del Nazareno con l'accordo tra Renzi e Berlusconi", ha detto il primo cittadino di Verona

Lega e FdI mentitori seriali sulla Riforma costituzionale ed incoerenti sulla richiesta di voto immediato. Mentono infatti quando affermano che la Riforma costituzionale avrebbe inserito ulteriori vincoli verso l'Unione Europea: il vincolo del pareggio di bilancio e la subordinazione alla Commissione Europea (art. 81 della Costituzione vigente) non solo fu da loro condiviso (con Giancarlo Giorgetti relatore) ma anche Giorgia Meloni votò a favore. Lega e FdI hanno affossato una Riforma che era condivisa dal centrodestra, che era nata dal Patto del Nazareno con l'accordo tra Renzi e Berlusconi: infatti Forza Italia la sostenne entusiasticamente al primo passaggio al Senato, tanto che alla prima votazione in aula non ci fu alcun voto contrario! Lega e FdI inoltre volutamente dimenticano anche che la Riforma aveva come co-relatori in Commissione al Senato Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli, il quale, con la Finocchiaro, ha collaborato alla stesura del testo. Ora Lega e FdI vorrebbero votare subito con l'attuale legge elettorale: così non vincerebbe nessuno e si renderebbe necessario l'ennesimo inciucio per formare il futuro Governo. Attaccano Paolo Gentiloni perché sarebbe l'ennesimo Premier non eletto dai cittadini, ma il loro No alla Riforma e la richiesta di voto immediato, porterebbero ad un futuro Presidente ancora una volta non scelto dagli elettori. Riteniamo quindi che contribuire a scrivere un nuovo sistema elettorale che garantisca un vincitore certo alle prossime tornate – e quindi la governabilità – sia un dovere di tutte le forze politiche, di quelle del centrodestra in primo luogo. Per questo noi di Fare! cercheremo di dare il nostro contributo in tal senso e ci confronteremo con la maggioranza sui provvedimenti più importanti, cercando da minoranza responsabile e seria di portare il nostro contributo, rifiutando poltrone e posti di potere, ma rifuggendo altresì la politica dell'insulto e del "tanto peggio, tanto meglio", anteponendo invece il superiore interesse nazionale a quello di partito.

Queste le dichiarazioni del sindaco di Verona e segretario di Fare! Flavio Tosi, sulla situazione della politica italiana che si è delineata dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre. 

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