Politica Centro storico / Piazza Bra

Firme false, condannato l'assessore Polato: «Lasci il Comune di Verona»

«Non vogliamo certo negare a Polato il diritto di ricorrere in appello, ma ci sembra inopportuno continui la sua battaglia legale da rappresentante comunale», hanno detto Benini, La Paglia e Vallani

Daniele Polato - Immagine d'archivio

Nel programma di mandato approvato nel 2017 dal Consiglio comunale, l’amministrazione Sboarina dichiarava di improntare la propria attività amministrativa ai “principi inderogabili di trasparenza e integrità”. E su questo proposito poneva un sigillo ideale: “Essere autentici”. Dal momento che l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato è stato autenticamente condannato ad un anno di reclusione con sospensione condizionale della pena per una storia di firme non genuine sui moduli elettorali, ci auguriamo che il Sindaco Sboarina non voglia girarsi dall’altra parte di fronte a questa evidente contraddizione di avere un assessore alla Sicurezza condannato in primo grado.

È il gruppo consiliare del Partito Democratico di Verona, composto da Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, a commentare la sentenza nei confroti dell'attuale assessore alla Sicurezza del capoluogo scaligero, che è stato condannato in I° grado ad una pena di un anno con la sospensione condizionale.
Polato dunque è stato ritenuto colpevole per aver autenticato delle firme, utili alla presentazione di alcuni candidati alle Regionali del 2015, che si sarebbero rivelate fasulle. Una vicenda per la quale era stato condannato nel 2017 anche il segretario di Forza Nuova, Luca Castellini, il quale aveva scelto il rito abbreviato. 

Non vogliamo certo negare a Polato il diritto di ricorrere in appello (tanto è vero che ad indagini aperte non abbiamo mai commentato la vicenda), ma ci sembra inopportuno continui la sua battaglia legale da rappresentante del Comune di Verona e da membro della giunta comunale.

Sarebbe anche il caso che il Sindaco chiarisse una volta per tutte i legami con l’estrema destra suprematista e antidemocratica: Polato non stava vidimando le firme per conto del Partito Radicale ma per Forza Nuova, una formazione che ogni volta che si muove o apre bocca calpesta principi politici e civili riconosciuti dal nostro ordinamento democratico. Vuole una volta per tutte prendere le distanze da questi ambienti estremisti? Confidiamo che Sboarina risponda a queste domande, magari evitando l’argomento del “così fan tutti” che non si attaglierebbe al sopra richiamato principio di “integrità”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Firme false, condannato l'assessore Polato: «Lasci il Comune di Verona»

VeronaSera è in caricamento