Nuovo Stadio, PD e tosiani hanno raccolto 1.200 firme contro il progetto

Firme che saranno portate in consiglio comunale quando sarà discusso il project financing. Una discussione che potrebbe slittare a dopo l'estate

Rendering del Nuovo Arena Stadium

Ha raggiunto quota 1.200 firme la petizione popolare contro il progetto di costruzione del Nuovo Arena Stadium, l'impianto sportivo che dovrebbe sostituire il Bentegodi in piazzale Olimpia. La raccolta delle firme era stata lanciata lo scorso maggio dal circolo del Partito Democratico «Enzo Biagi», è stata promossa anche dai tosiani e le attuali 1.200 sottoscrizioni saranno sicuramente superate una volta che saranno raccolti tutti i moduli distribuiti in zona Stadio.

I consiglieri comunali del PD Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani hanno spiegato che le firme saranno protocollate in Comune e presentate in consiglio comunale nel giorno in cui la giunta porterà in aula la dichiarazione di pubblica utilità del project financing. «Se e quando ciò avverrà - aggiungono i consiglieri democratici - Con lo slittamento del termine ultimo per la votazione della pubblica utilità, passato dall'8 agosto ad una data indefinita del mese di settembre, è già la quarta o quinta retromarcia a cui assistiamo».
Benini, La Paglia e Vallani, infatti, ricordano che il sindaco Federico Sboarina aveva promesso un'assemblea pubblica sul nuovo stadio nel mese di giugno, assemblea che non c'è mai stata. «La seconda retromarcia del sindaco la troviamo sul ruolo del Credito Sportivo che dovrebbe fare da garante o da consulente dell'operazione - proseguono i dem - La condizione era stata posta dalla Lega, il sindaco l'aveva prima respinta e poi abbracciata. La terza retromarcia è quella dell’assessore Rando, che con il passaggio da Verona Domani alla Lega da critico è diventato favorevole al progetto. Potenza della poltrona. Una quarta retromarcia è data dalla confusione imperante in casa della Lega, dove c’è un'anima popolar-populista che vorrebbe tener conto del malumore della gente, e un'altra anima più istituzionale-politicante che vuole restare fedele al sindaco con dei piccoli distinguo. In tutto questo balletto non c’è nessuno, eccezion fatta per le opposizioni, che tenga in seria considerazione le criticità che il progetto pone al quartiere. Tra nuove aree commerciali, alberghi, fabbisogno di parcheggi, i residenti dello Stadio rischiano di vedere precipitare la vivibilità del proprio quartiere».

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