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La protesta a Verona di SAL (Solidarietà Ambiente Lavoro)

La protesta a Verona di SAL (Solidarietà Ambiente Lavoro)

Firma contratto inizio lavori Tav, non mancano le proteste: «Opera inutile»

Il gruppo "No Tav - Verona" parla di «infrastruttura pensata 30 anni fa», mentre Solidarietà Ambiente Lavoro giudica l'opera «inutile, costosa, ambientalmente insostenibile»

Nella giornata di ieri, lunedì 10 agosto, è stato firmato a Verona il contratto di inizio lavori per la realizzazione della linea alta velocità Verona-Vicenza. Rete Ferroviaria Italiana, il Gruppo FS Italiane, ha infatti sottoscritto l'accordo che affida al General Contractor Iricav Due il primo lotto funzionale del nuovo tracciato ferroviario. A quanto si apprende, l'investimento è di circa 2,7 miliardi di euro. Si tratta di fatto di un progetto che costituisce la prima fase realizzativa dei tre lotti funzionali della linea alta velocità Verona-Padova, nonché il proseguimento della Brescia-Verona che è in corso di realizzazione.

Nel commentare la firma che sancisce ufficialmente l'avvio dei lavori il sindaco di Verona Federico Sboarina ha parlato di «opera fondamentale», sottolineando che «la linea ferroviaria ad alta velocità è un valore aggiunto enorme per la nostra città e per l'economia di tutto il territorio. Tanto più in questo momento storico, - ha quindi aggiunto Sboarina - in cui c'è bisogno davvero di accelerare e di andare spediti per agevolare la ripresa economica del Paese».

Non mancano, tuttavia, anche oggi gli oppositori al progetto. Daniele Nottegar, in rappresentanza del gruppo "Cittadini contro il Tav - Verona", in una nota stampa afferma: «Oggi (lunedì 10 agosto ndr) la ministra alle infrastrutture Paola De Micheli sarà in prefettura a Verona per sbloccare i lavori per il TAV Verona-Vicenza-Padova. Volevamo ricordare alla ministra che è un'infrastruttura pensata 30 anni fa, che ha altissimi costi di costruzione ma che crea pochi posti di lavoro. Inoltre il tracciato previsto andrà ad intersecare le zone colpite dall'emergenza Pfas dove i lavori di costruzione andranno ad interferire con le falde acquifere con esiti sconosciuti. Far partire i lavori per un progetto del secolo scorso che se tutto dovesse andare bene sarà pronto tra 15 anni, - si conclude sarcasticamente la nota - è proprio quello che ci voleva per l'ambiente e per l'ammodernamento del Paese».  

A protestare contro l'opera nella giornata di ieri sono stati anche gli esponenti di SAL, il cui candidato presidente del Veneto alle prossime elezioni regionali di settembre, Paolo Benvegnù, spiega: «Lunedì 10 agosto, le nostre compagne e i nostri compagni di SAL (Solidarietà Ambiente Lavoro) hanno manifestato a Verona contro la Tav. Un'altra opera inutile, costosa, ambientalmente insostenibile e che serve solo alle grandi imprese e alla finanza speculativa. La stessa impronta e lo stesso coagulo di interessi che vuole la Tav Lione-Torino. Confindustria Veneto è intervenuta anche ieri indicandola tra le opere infrastrutturali strategiche. Qui non c'è niente di strategico. Mentre si investe sulla Tav si taglia sui trasporti locali, - conclude Paolo Benvegnù - si rendono aree della nostra regione sempre più marginali». 

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