Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica Borgo Venezia / Viale Spolverini

La città di Verona aspetta il filobus, ma per i consiglieri dem «l'unica novità sono gli ulteriori ritardi»

«A chi servirà la linea pilota e a quando il via libera del ministero?», si chiedono i consiglieri scaligeri del Pd

«L’amministrazione continua a spacciare per una grande novità il mostruoso ritardo accumulato sul progetto filobus. Così come la rescissione del contratto dell’ottobre 2020 ha portato ad un accordo che ha lasciato intatti i termini del contratto - salvo far slittare di due anni la data di consegna dei lavori - così le varianti al progetto illustrate dal presidente Amt Rupiani non si discostano dagli aggiustamenti progettuali di cui si parla ormai da molti anni, con l’aggravante che non sono ancora definitive stante la mancanza dell’accordo con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili». È quanto sostengono in una nota congiunta i consiglieri comunali a palazzo Barbieri del Partito democratico Stefano Vallani, Elisa La PagliaFederico Benini.  

Gli stessi consiglieri dem quindi aggiungono: «Il filobus avrebbe dovuto entrare in funzione alla fine di gennaio 2022 ma a quella data non avremo nemmeno la cosiddetta "linea pilota", la cui utilità è sconosciuta a tutti e che nella migliore delle ipotesi verrà completata alla fine del prossimo anno. La realtà è che le nuove varianti come lo sdoppiamento in via Pisano/Viale Spolverini e il maggior costo conseguente faranno perdere ulteriore tempo per le approvazioni da parte del Cipe e del ministero. Ancora in alto mare appaiono anche i parcheggi scambiatori. L’unica modifica di un qualche rilievo - spiegano Stefano Vallani, Elisa La PagliaFederico Benini - è data dalla riduzione di sei chilometri della linea di elettrificazione, il che salva dalla deturpazione dei plinti di sostegno qualche via di quartiere più vicina al centro storico, ma non cambia la natura del filobus la cui capacità trasportistica resta insufficiente rispetto alla domanda di mobilità cittadina nelle ore di punta».

Gli esponenti dem proseguono dunque nella loro disamina della situazione rimarcando che ad oggi ancora «continua a mancare il fondamentale tassello dell’integrazione del filobus con le linee bus». A tal riguardo, secondo Stefano Vallani, Elisa La PagliaFederico Benini «in questi anni non si è fatto nulla per il trasporto pubblico locale, nessuna corsia preferenziale e nessun investimento per dare velocità al trasporto pubblico e renderlo appetibile e alternativo all'auto soprattutto con la ripresa dopo la pandemia». Alla luce di queste considerazioni polemiche, i consiglieri scaligeri del Pd concludono: «In queste condizioni la linea pilota potrà testimoniare soltanto l’impotenza dell’amministrazione pubblica nella lotta allo smog e al traffico».

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