Filobus a Verona, presidente uscente di Amt: "Con Tosi il progetto è in buone mani"

Germano Zanella, che sta per lasciare la presidenza di Amt, difende il sindaco dagli attacchi di un altro membro uscente del CdA dell'azienda, Francesco Barini, ma per il Pd veronese "è più un atto di fede che di fiducia"

Da poco è stato reso noto chi fornirà i mezzi del filobus di Verona e si tratta della svizzera Hess Carrosserie, ma il progetto è tornato a far parlare di sè anche per il fatto che, dopo la revoca dell'assessorato a Enrico Corsi, è il sindaco Flavio Tosi a occuparsi della faccenda.

In particolare, la cosa non andrebbe giù a Francesco Barini, membro della minoranza uscente del CdA di Amt, fresco di nuove nomine. A difendere il sindaco dagli attacchi di Barini è il presidente uscente dell'azienda di trasporti, Germano Zanella, che sarà sostituito da Carlo Ederle, fresco di nomina. Su L'Arena, infatti, Zanella dichiara: "Barini dorma sonni tranquilli. Con il sindaco Tosi il progetto è in buone mani e il percorso procede spedito tanto che già a settembre si prevede la validazione di una prima parte del progetto esecutivo cui seguirà l'inizio dei lavori e la conseguente partenza dei mille giorni di tempo a disposizione delle imprese". Lo stesso Tosi, comunque, si era difeso da solo etichettando come "fesserie dette da chi è rimasto senza carega" le esternazioni espresse da Barini.

Sempre su L'Arena, Francesco Barini ha replicato al sindaco stesso, dichiarando: "Quanto alla carega ricordo a Tosi che il sottoscritto per fortuna ce l'ha ancora, ed è quella del proprio lavoro, a differenza sua e di parecchi suoi amministratori che vivono solo del pane dato da incarichi politici, che se perduti sono sempre stati prontamente rimpiazzati con incarichi in altri enti".

Repliche al vetriolo da entrambe le parti, dunque, a cui si aggiunge infine un commento di Michele Bertucco, capogruppo Pd in consiglio comunale, che in una nota stampa dichiara: "Quello proferito dal presidente uscente di Amt Germano Zanella nei confronti del Sindaco suona più come un atto di fede che di fiducia. Nell'ultima commissione sul filobus lo stesso direttore Alberto Voi era stato molto cauto in merito ai tempi di completamento del procedimento. La scelta dell'elettrificazione integrale è senza dubbio apprezzabile ma non può dirsi cosa fatta dal momento che i mezzi non sono ancora stati acquistati. L'ipotesi di impiegare carrozze da 24 metri ci porterà inoltre a richiedere al Ministero una speciale deroga non immediata da ottenere. Parcheggi scambiatori, impatto dei plinti di sostegno delle linee aree, disponibilità di corsie preferenziali e deposito dei mezzi sono altri aspetti, tutt'altro che secondari, ancora da definire. Avere una corsia preferenziale dedicata e fisicamente separata dal resto della carreggiata non è la stessa cosa che averla promiscua, come invece pare sia nelle intenzioni di Amt. Se a settembre, cioè domani, tenuto conto che agosto è un mese morto dal punto di vista amministrativo, Amt riuscirà davvero a definire tutte queste cose, saremo felici di esaminare la proposta complessiva. Ad ora l'unica certezza che abbiamo è che la stessa amministrazione che dal 2009 continua a ripeterci che il “filobus è pronto” non vedrà mai la fine dei lavori destinati a durare, ben che vada, almeno fino al 2018".
 

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