Filobus senza fili, Traguardi: «Telenovela che lascia la città immobile»

Continuano le scaramucce tra il sindaco e Michele Croce di Prima Verona, intanto Traguardi chiede di realizzare il sottopasso unico tra Porta Palio e Porta Nuova come previsto dal progetto

Dettaglio del progetto filobus

«Un mezzo moderno, la cui tecnologia fino a pochi mesi fa non esisteva per le filovie». Su questo è al lavoro il sindaco di Verona Federico Sboarina, dopo l'incontro avuto quasi due mesi fa con la ministra del trasporti Paola De Micheli. Lo ha dichiarato lui stesso, confermando che a quell'incontro ne sono seguiti altri da parte dei tecnici, alla ricerca di una variante tecnologicamente avanzata per il progetto filobus di Verona.

Una variante che potrebbe essere quella del «filobus senza fili», ovvero un autobus elettrico capace di ricaricarsi rapidamente ai capolinea e in alcune fermate. Più o meno quello che chiedono i comitati cittadini contrari al filobus con una petizione che ha già superato le 5mila firme. Sboarina si è affrettato a rispondere che la soluzione su cui lavorano Comune e Ministero non è quella proposta dai comitati e che la petizione è fondamentalmente inutile. Ma al sindaco ha replicato con una lettera Michele Croce, che sostiene la battaglia dei comitati con il suo movimento Prima Verona: «Sono sinceramente incredulo - scrive Croce a Sboarina - Le chiedo di aver maggior rispetto dei veronesi e delle loro proposte. Ciò che questa petizione chiede è esattamente ciò che lei ora sta dicendo di voler realizzare. Se lei ci avesse incontrato, se lei ci avesse ascoltato, i veronesi avrebbero risparmiato tempo, evitando cantieri interminabili e fermi che paralizzano la città, evitato danni dovuti alla chiusura o trasferimento di molti negozi situati sul tragitto, risparmiato milioni di euro di lavori inutilmente spesi. Ha dimostrato ancora una volta superbia e arroganza».

E sul progetto filobus è intervenuto anche il movimento civico Traguardi, con il suo consigliere comunale Tommaso Ferrari e il suo segretario Giacomo Cona. Ferrari ha sottolineato il fatto che al momento si sta discutendo solo attorno a «dichiarazioni confuse da parte del sindaco, non seguite da progetti concreti», mentre il Comune dovrebbe «elaborare il prima possibile un vero piano alternativo per non perdere i finanziamenti statali e realizzare interventi veramente utili per traffico e mobilità».
«Noi proponiamo di realizzare il sottopasso unico tra Porta Palio e Porta Nuova, passando sotto all'incrocio di Via Città di Nimes - ha aggiunto Cona - Un intervento già previsto nel piano originario, che potrebbe essere implementato per la realizzazione di un’arteria stradale più scorrevole e capiente, che velocizzi il traffico e liberi una grande area in superficie. La zona tra la stazione e i bastioni potrebbe quindi diventare un grande spazio verde, con corsie riservate ai soli mezzi pubblici, cambiando il volto dell'ingresso in città per i tanti che arrivano a Verona via treno ed aprendo lo spazio per una possibile nuova linea circolare attorno al centro città».

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