Filobus, progetto da cambiare ma i lavori continuano. «Che senso ha?»

Le forze politiche di minoranza hanno sottoscritto la richiesta di un consiglio comunale straordinario sulla filovia. PD: «Perché il sindaco non ferma i cantieri?», Bertucco: «È giunto il momento della chiarezza»

Cantieri del filobus (Foto di repertoio)

«La posa dei plinti di sostegno della linea elettrica del filobus sta proseguendo a San Michele e a Borgo Roma, in Via Caperle e in Via Fedeli. E il cumulo dei pali nel deposito di Via Confortini sta calando ogni giorno di più». Questo è il più recente aggiornamento sui cantieri della filovia di Verona, fornito dai consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani. E quindi la posa dei plinti dell'opera starebbe andando avanti, mentre i lavori stradali legati sempre al filobus rimangono fermi. Come sembra rimanere fermo anche il dibattito sulla revisione complessiva del progetto, annunciata dal sindaco di Verona Federico Sboarina dopo un confronto con la ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli. «Che cosa ce ne faremo dei pali già stati installati se e quando l'annunciato rivoluzionamento del progetto filobus dovesse andare in porto?», si chiedono i consiglieri del PD, i quali ritengono che l'unico cambiamento della filovia percorribile dall'amministrazione comunale sia quello di cambiare la tipologia di mezzo, optando per un veicolo alimentato a batteria, che quindi non avrebbe bisogno della linea elettrica sospesa sui plinti. necessita di plinti per la linea elettrica

«Perché, se la volontà del sindaco di cambiare il progetto è così ferma e ferrea, non è ancora stata disposta la sospensione dei lavori? Che senso ha continuare ad installare i pali se poi questi non serviranno? - proseguono ancora Benini, La Paglia e Vallani - La verità è che negli annunci di Sboarina a proposito di un Piano B e di un rivoluzionamento del progetto filobus, non c'è alcun fondamento concreto. Sboarina sta abusando della pazienza dei cittadini veronesi e dello stesso Ministero che aveva dato la propria disponibilità a valutare soluzioni alternative purché venisse mantenuto il criterio della guida vincolata. Un'amministrazione seria parla con i progetti, non con gli annunci, ma ad oggi non c’è alcun progetto alternativo a quello del filobus. Sboarina non sa come finanziare le varianti necessarie in Via Pisano e in Via San Paolo e non sa come realizzare i parcheggi scambiatori. Questa è la realtà».

E con la volontà di mettere a nudo la gestione del progetto filobus da parte dell'attuale amministrazione, le forze politiche di minoranza hanno sottoscritto la richiesta di un consiglio comunale straordinario proprio su questo argomento. Il primo firmatario della richiesta è il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, che commenta: «Oltre al presidente a al direttore di Amt, abbiamo chiesto che vengano chiamati a partecipare anche i comitati cittadini sul filobus. È infatti giunto il momento che il sindaco dica alla città una parola chiara su quest'opera la cui progettazione risale al 2007 e i lavori sono iniziati ufficialmente già nel 2016, ben quattro anni fa».

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