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Film Festival della Lessinia, il patrocinio negato dal Parco diventa un caso. Il Pd attacca: «Ritorsione politica»

L'Ente Parco della Lessinia, dopo 26 anni di patrocinio, non ha appoggiato il festival cinematografico che si svolge a Bosco Chiesanuova. Secondo la consigliera regionale dem Anna Maria Bigon ed i parlamentari veronesi Alessia Rotta e Diego Zardini la motivazione sarebbe una «ritorsione politica» contro il direttore artistico Anderloni

La notizia del mancato patrocinio del Parco della Lessinia all'oramai celebre festival cinematografico che da ben 27 anni si svolge a Bosco Chiesanuova, il Film Festival della Lessinia, era già stata commentata con stupore dallo stesso direttore artistico della rassegna, Alessandro Anderloni: «È qualcosa che ci ha lasciati stupiti e che ci riempie il cuore di amarezza», aveva detto Anderloni, poi aggiungendo: «Siamo però fiduciosi che il Festival della Lessinia torni anche ad essere ciò che è: il Festival del Parco naturale della Lessinia». 

Nella giornata di domani è in programma la premiazione del Film Festival della Lessinia, giunto alla ventisettesima edizione. Una rassegna dal carattere internazionale con ben 66 film in concorso, prodotti in 34 diversi Paesi del mondo, ma che quest'anno, come detto, per la prima volta non ha potuto contare sul sostegno economico, né sul patrocinio dell’Ente Parco della Lessinia. La vicenda in queste ore ha assunto però una nuova dimensione, questa volta prettamente "politica" con l'intervento pubblico dei parlamentari veronesi del Partito democratico Alessia Rotta e Diego Zardini, unitamente alla consigliera regionale dem Anna Maria Bigon, i quali in una nota congiunta anzitutto scrivono: «La nuova dirigenza del Parco ha manifestato una ristrettezza di vedute senza precedenti».

Onorevole Pd Verona Diego Zardini - foto profilo Facebook

Diego Zardini

Gli stessi deputati Diego Zardini, Alessia Rotta e la consigliera regionale Anna Maria Bigon, quindi affermano nella loro nota: «Le motivazioni sono essenzialmente politiche, una ritorsione nei confronti del direttore artistico, Alessandro Anderloni, per aver organizzato a gennaio 2020 una manifestazione pubblica contro il taglio dei confini del Parco, richiamando migliaia di persone e sollevando il caso a livello nazionale». La "marcia" di protesta cui viene fatto riferimento si tenne il 26 gennaio 2020 e coinvolse diverse migliaia di partecipanti.

alessia rotta

Alessia Rotta

Oggi, a distanza di oltre un anno, secondo gli esponenti del Pd Rotta, Zardini e Bigon, le conseguenze di quella camminata non si sarebbero dunque ancora del tutto esaurite sul piano politico. I dem veronesi ricordano quindi che il Festival della Lessinia ha la propria base operativa nella sede del Parco e «contribuisce a diversificare e arricchire culturalmente la stagione dell’Alto Veronese», oltre ad essere «da quasi tre decenni un evento di attrazione turistica». Infine, Alessia Rotta, Diego Zardini e Anna Maria Bigon concludono con uno strale polemico la loro nota, sottolineando «la pochezza della rivalsa» da parte dei «cinque amministratori nominati direttamente dal presidente della Regione Zaia».

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