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Ferrovia Verona-Aeroporto Catullo. Il M5S non crede agli annunci del PD

Gianni Benciolini: "Il costo previsto è 90 milioni di euro ma la disponibilità è zero". E continua: "Come per la variante alla statale 12, il Partito Democratico promette ma non mantiene"

"Il Pd è malato di annuncite come fosse costantemente in campagna elettorale". Il M5S veronese esprime a chiare lettere lo scetticismo nei confronti di un nuovo progetto che riguarda l'aeroporto Catullo.

Un ordine del giorno del deputato democratico Vincenzo D'Arienzo, approvato in seno alla Legge di Stabilità, impegna a riesaminare il progetto di collegamento ferroviario tra Verona e l'aeroporto di Villafranca. Un'idea che sembrava si potesse realizzare una decina di anni fa, ma non è stata mai attuata. Ora con questo ordine del giorno si vuole rimediare, ma il capogruppo grillino in Comune a Verona Gianni Benciolini non ci crede e dichiara: "Se l'onorevole D' Arienzo avesse dato un'occhiata ai documenti ufficiali avrebbe visto che nel Contratto di Programma 2012-2016 tra il ministero dei trasporti ed RFI per il collegamento ferroviario tra l’aeroporto di Verona e la stazione di Porta Nuova il costo previsto è 90 milioni di euro ma la disponibilità è zero".

"Questa è la dimostrazione - conclude Benciolini - che il Partito Democratico perde il pelo ma non il vizio di promettere opere utili al territorio ma poi di attivarsi per opere che il territorio lo danneggiano. Infatti sono anni che ad ogni campagna elettorale promette la variante alla statale 12 per liberare dal traffico pesante Buttapietra e Ca di David, ma poi non succede niente".

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