Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Enrico Corsi non più assessore: "Dopo 8 anni, essere trattato così provoca repulsione"

Il giorno dopo aver perso le elezioni regionali, Flavio Tosi rimuove Enrico Corsi dalla carica di assessore al turismo. Il candidato di Zaia si dichiara amareggiato, ma sollevato

Non è ancora arrivata la raccomandata ufficiale, ma Enrico Corsi non è più l'assessore al turismo, alla mobilità e al commercio del Comune di Verona. La rimozione dell'incarico è arrivata all'indomani dei risultati delle elezioni regionali, nelle quali Corsi era candidato consigliere con Luca Zaia contro Flavio Tosi. Come sostituto, si parla di Fabio Venturi, il quale sembra papabile anche per la carica di vice sindaco, se Casali dovesse accettare di entrare in Consiglio Regionale.

"Dopo otto anni di lavoro a testa bassa, con le deleghe più impegnative essere trattato così provoca repulsione". Queste le amare parole di Enrico Corsi, riportate dal quotidiano L'Arena. L'ex assessore si dice amareggiato dalla decisione ma sollevato. Ai microfoni de L'Arena, ha largamente spiegato il suo punto di vista sulla situazione: "L'anno scorso, quando Paolo Tosato diventò senatore, entrai in Consiglio regionale. D'accordo con il sindaco rinunciai per dare continuità ai progetti amministrativi. L'intesa era che mi sarei ricandidato, ovviamente con il partito in cui milito da 20 anni. Se questo è il problema, quindi, per coerenza Tosi, eletto sindaco nel 2012 anche con i voti della Lega, dovrebbe dimettersi. Ho fatto una campagna elettorale senza mai mancargli di rispetto, non trovo corretto che ora mi si dica che non c'è più il rapporto di fiducia, visto anche che la Lega ha sempre assicurato il suo sostegno all'amministrazione".

In merito all'uscita di Tosi dalla Lega Nord e a ciò che accadde successivamente, Corsi dichiara: "Gli dissi subito che sarei rimasto nella Lega. Mi rispose che non dovevo candidarmi né dare supporto a candidati. Bastò che al Vinitaly salutassi Salvini e Zaia per subire un richiamo in Giunta, quindi mi resi conto subito che il mio destino era segnato... Ma un conto è candidarsi in Regione, un altro è l'attività amministrativa. Alle europee un collega assessore fece campagna per Lia Sartori di Forza Italia e nessuno le disse nulla... Non possono esserci due pesi e due misure".

Corsi conclude l'intervista con L'Arena parlando del suo futuro: "Me ne vado a testa alta per le tante cose realizzate, dai parcheggi, al bike e car sharing, dalle pedonalizzazioni all'impulso al turismo. Mi sento un uomo libero e con il mio partito mi sentirò libero di esprimermi su ciò che va e soprattutto non va in città". Nonostante la corsa alle regionali, l'ex assessore non è stato eletto consigliere perciò al momento non dovrebbe entrare in consiglio a Venezia.

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