«Progettualità e concretezza». Giorgetti cerca la riconferma in Regione

In caso di rielezione, per il consigliere regionale più longevo d'Italia sarebbe la sesta legislatura di fila. «Lavorerò con autorevolezza per portare soluzioni concrete»

Giorgetti conclude la sua campagna elettorale

Domani, 19 settembre, sarà la vigilia delle elezioni regionali del Veneto e quindi giorno di silenzio per tutti i candidati. La campagna elettorale si chiude oggi, e per il candidato veronese di Fratelli d'Italia Massimo Giorgetti si è chiusa con l'elenco dei risultati raggiunti da vicepresidente del consiglio regionale.

Eletto per la prima volta nel 1995, Giorgetti è il consigliere regionale più longevo d'Italia: cinque legislature consecutive, di cui quattro da assessore e l'ultima, appunto, da vicepresidente del consiglio regionale. Nel Veronese la sua candidatura alle elezioni del 20 e 21 settembre è sostenuta, tra gli altri, da 14 sindaci e circa 150 amministratori del territorio che rappresentano oltre 80 enti locali. E alcuni di loro erano presenti proprio all'evento di chiusura della campagna elettorale, a cui ha partecipato anche il segretario provinciale di Fratelli d'Italia Ciro Maschio.
«Ho voluto accanto a me gli amministratori locali e i rappresentanti dei cittadini che vivono sulla propria pelle i problemi di tutti i giorni e in partiolare di questo momento difficile - ha dichiarato il candidato consigliere - Idee e valori sono importanti, ma se non diventano azioni servono a poco. E chi mi conosce sa che sono interessato alla progettualità e alla concretezza».

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(Evento finale della campagna elettorale di Giorgetti)

Nell'arco di un decennio, tra il 2005 e il 2015, Giorgetti ha portato nel Veronese 150 milioni di euro di fondi regionali per interventi di edilizia scolastica, edilizia religiosa, impiantistica sportiva ed edilizia pubblica. «Molti mi hanno chiesto di scendere nuovamente in campo, anche a fronte della conoscenza profonda con il presidente del Veneto Luca Zaia, con cui ho condiviso prima l'esperienza di giunta e poi quella di governo regionale, sempre con leale collaborazione e spirito di confronto - ha proseguito Giorgetti - Questo perché in un tempo di crisi profonda non c'è tempo di imparare, bisogna lavorare con autorevolezza per portare soluzioni concrete. E la Regione è l'ente che entra in casa dei veneti e dei veronesi tutti i giorni su tantissime materie: il turismo, l'urbanistica, l'agricoltura, la sanità e il sociale solo per citarne alcuni».

Durante l'ultima legislatura, grazie a una serie di proposte legislative, ordini del giorno ed emendamenti ai bilanci presentati da Giorgetti, sono stati realizzati, tra gli altri, due importanti stanziamenti di fondi: uno per il completamento della Strada Regionale 10 che passa per Legnago e l'altro per l'avvio del progetto di rifacimento del collettore del Garda.
Sono stati promossi anche un progetto di legge per bloccare il proliferare indiscriminato dell'attività estrattiva e un altro per ridurre il consumo delle bottiglie di plastica monouso attraverso l'installazione di casette dell'acqua pubbliche in tutti i Comuni del Veneto entro il 2023. Entrambi sono stati approvati. E sempre su iniziativa di Giorgetti, è stato approvato un emendamento al documento di economia e finanza regionale per un nuovo piano piano-casa, al fine di incentivare l'attività edilizia favorendo il restauro ed il riuso di aree già urbanizzate, coerentemente con gli obiettivi della legge sul risparmio del suolo. «In più siamo riusciti, pur nelle ristrettezze economiche di un bilancio sempre più risicato, a garantire adeguati finanziamenti all'edilizia scolastica in tutti i comuni - ha concluso il candidato - Tra il 2003 e il 2020 sono stati eseguiti oltre 750 interventi, per un totale di 85 milioni di euro. Adesso la sfida riguarda un sistema Verona che deve decidersi a partire ed un Veneto che possa finalmente rimettere la nostra città e la nostra provincia al posto centrale che merita».

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