rotate-mobile
Elezioni Sommacampagna / Piazza della Repubblica

Sommacampagna al voto, maggioranza divisa alle urne mentre il centrodestra ancora non si pronuncia

Il quadro in vista dell'ormai imminente tornata elettorale non è ancora stato svelato. Dopo la frattura tra il sindaco Bertolaso e Sommacampagna popolare, che ha visto salire la tensione a Palazzo Terzi, le nuove coalizioni e candidati non sono ancora usciti del tutto allo scoperto

A meno di due mesi dalla tornata elettorale, e a meno di un mese dalla presentazione delle liste, la situazione delle varie forze politiche a Sommacampagna è ancora tutta da svelare. Se il centrodestra ha visto defilarsi il suo candidato delle scorse elezioni, Luigi Bellorio, che sulle pagine de L'Arena ha annunciato che non si ripresenterà per il ruolo di sindaco, l'attuale maggioranza di Palazzo Terzi deve fare i conti con la spaccatura tra l'attuale primo cittadino Fabrizio Bertolaso, membro della lista civica Sommacampagna nel Cuore, e l'altra civica che ha sostenuto la sua elezione cinque anni fa, Sommacampagna popolare, che vede tra le sue fila l'ex sindaca Graziella Manzato. 

La "bomba"

La "bomba" sarebbe scoppiata il Venerdì Santo, 29 marzo, quando sul quotidiano veronese un articolo ha affermato che il centrodestra convergeva su una coalizione con alla guida proprio Bertolaso. «Un fulmine a ciel sereno» ha commentato Manzato, la quale ci ha spiegato come fino alla settimana prima ci fosse al centro della discussione il nuovo programma elettorale. Da quel momento la spaccatura si sarebbe fatta sempre più netta, nell'attesa di una smentita convinta che non sarebbe mai arrivata, e per la sera stessa è stata convocata una riunione d'urgenza per affrontare la questione. Secondo l'ex prima cittadina, all'incontro sarebbe emersa la volontà di Bertolaso di scegliere la futura squadra escludendo alcuni componenti di quella attuale, basando le proprie decisioni sulle rispettive competenze. 
Una settimana dopo, nella quale Sommacampagna popolare ha sperato in una ricomposizione della frattura, sarebbe arrivata la definitiva chiusura di Bertolaso che, secondo gli oramai ex alleati, si sarebbe poi sottratto al confronto utile a risanare la situazione. 

La replica di Manzato

Le richieste di Bertolaso e i riferimenti alla competenze non sono piaciuti al gruppo Sommacampagna Popolare, che tramite Graziella Manzato ha voluto sottolineare come «la "buona esperienza amministrativa" vissuta da Bertolaso sia stata possibile proprio grazie alle competenze degli assessori e dei consiglieri anche di Sommacampagna Popolare, che in tutto questo tempo con generosità hanno lavorato per la cittadinanza. Dichiarare di voler ora ricercare "competenze" risulta quantomeno offensivo nei confronti di tutti coloro che fino ad oggi hanno collaborato con lui».
«La verità è molto più semplice», prosegue Manzato, la quale parla degli incontri che sarebbero avvenuti tra Bertolaso e il centrodestra, che fanno nascere il sospetto di un accordo tra le parti, alimentato dalla mancata smentita dopo l'uscita dell'articolo del 29 marzo, «attuando un trasformismo che lascia sbigottiti. Alla richiesta di chiarimenti, Bertolaso ha glissato sull'argomento, manifestando la sua richiesta ai due gruppi politici della coalizione di non ricandidare ben 3 assessori uscenti, persone che al loro primo mandato erano riuscite a realizzare obiettivi rilevanti per la comunità. La richiesta è apparsa subito come poco democratica, pretestuosa, sproporzionata rispetto alle motivazioni addotte e inappropriata nel metodo e nei tempi, tanto da lasciar intendere che essa nascondesse il tentativo di indurre gli alleati a rendersi responsabili di una frattura. Tuttavia Sommacampagna Popolare ha ritenuto di condividere e discutere la richiesta nel proprio gruppo politico. L'intento era di capire le motivazioni addotte da Bertolaso, confrontandosi anche con gli assessori interessati, che si sono mostrati sconcertati, in quanto Bertolaso non aveva mai espresso loro il suo disagio. Da quel momento non è più stato possibile confrontarsi con Bertolaso, poiché egli ha iniziato a schivare il confronto diretto, a rifiutare ogni invito all'incontro e ogni richiesta di dialogo da parte di Sommacampagna Popolare, non rispondendo al telefono e ai messaggi, evitando in ogni modo la disponibilità di Sommacampagna Popolare ad individuare insieme soluzioni per il prosieguo della coalizione attuale, arrivando a comunicare la rottura unilateralmente soltanto con una telefonata».
Comportamento che viene dunque ritenuto come la manifestazione di una volontà maturata già da tempo: «Bertolaso, che sta tradendo gli elettori che avevano creduto nel progetto di questa coalizione portandolo al ruolo di sindaco, abbia almeno il coraggio delle proprie azioni e non cerchi di mascherarle con puerili affermazioni sulla necessità di "nuove competenze", irrispettose verso le persone che con lui sono state leali fino ad oggi».
Manzato ha aggiunto che il gruppo si è rimesso al lavoro per ripartire ed indicare una figura idonea a proporsi per guidare Sommacampagna, pescando magari tra chi ha già esperienza in ambito amministrativo: «Stiamo lavorando come squadra, potendo contare sulla partecipazione di molte persone: diversi sono gli indignati per la situazione». 

La versione di Bertolaso

Dal canto, l'attuale sindaco Fabrizio Bertolaso sottolinea come le sue parole non vogliano essere una critica ad alcuni componenti dell'attuale giunta e di non aver mai guardato ai colori di partito. «Stiamo cercando di organizzare la lista civica, siamo a buon punto», ha detto ai nostri microfoni, specificando di non voler precludere «a partiti di una parte o l'altra». Bertolaso infatti non nega che ci sia un dialogo con i gruppi di centrodestra di Sommacampagna, ma non ci sarebbe alcun patto stipulato alla base della frattura con Sommacampagna popolare. «Ho chiesto la possibilità di effettuare liberamente le scelte per la giunta, ma mi è stato detto che non potevo», ha ribadito il primo cittadino, indicando tale motivazione come motivo scatenante della separazione. «Su quello che si è fatto non niente da dire, non si tratta di una critica all'operato di alcuni componenti», Bertolaso dunque afferma la volontà di un cambiamento che reputa necessario per affrontare nuove problematiche con un approccio diverso, facendo un esempio: «Si è cercato di limitare l'espansione urbanistica per non compromettere i servizi, ora ci troviamo con un numero nuovi nati notevolmente inferiore a quello di anni precedenti che mette a rischio anche un servizio come l'asilo». 
Ritenendo dunque necessarie competenze ed approcci diversi per le future sfide che si presenteranno, il membro della civica Sommacampagna nel Cuore ha voluto anche sottolineare che potrebbe essere necessario anche dare spazio a consiglieri che «per anni hanno lavorato bene» e che meriterebbero dunque maggiori responsabilità amministrative. 
Sulla questione relativa al dialogo con il centrodestra, Bertolaso non si è tirato indietro ammettendo il dialogo con vari gruppi, ma sempre rimanendo nell'ambito della lista civica, quindi: niente simboli di partito e figure nuove non presenti in precedenza. «Per me, a livello comunale, non ha tanto senso parlare di centrodestra o centrosinistra, ma forse non è così per tutti». 

Nel frattempo dal centrodestra di Sommacampagna non arrivano dichiarazioni in merito: il progetto per le prossima tornata elettorale (e forse anche per le successive) dovrebbe venire svelato la prossima settimana. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sommacampagna al voto, maggioranza divisa alle urne mentre il centrodestra ancora non si pronuncia

VeronaSera è in caricamento