Tosi lancia un movimento in stile "Csu" per il dopo-elezioni

Far convergere i voti della Lista Tosi sulla Lega Nord alle prossime elezioni, secondo il sindaco scaligero, debe essere il primo passo verso un movimento più radicato nel territorio e che si basi sugli amministratori

La convention, dal nome "Guardiamo al futuro con Flavio Tosi", che ieri sera si è svolta nell'auditorium di Veronafiere, ha chiamato a raccolta la Lista Tosi, con gli ex Pdl, e la Lega Nord, arrivando a contare nel complesso duemila persone. 

L'IDEA CSU - L'appuntamento aveva lo scopo di convergere i voti della Lista Tosi, che non sarà presente alle imminenti politiche, sulla Lega Nord. A tenere banco è stato il primo cittadino scaligero Flavio Tosi, che ha rilanciato l'idea di costruzione di un movimento, proprio con la Lista Tosi e il Carroccio, sull'impronta del Csu bavarese. Un progetto quindi profondamente radicato nel territorio che si basa sugli amministratori. "Dopo le elezioni sarà necessario far crescere un movimento politico che sia in grado di allargarsi sul territorio, andando oltre la Lega". Ha affermato il sindaco di Verona, lanciando quindi il proprio progetto per il dopo-elezioni e per le regionali del 2015. La base di questa idea politica è il tanto decantato 'progetto Verona', lanciato nelle amministrative del 2007 e rilanciato lo scorso anno. 

"Io sono il segretario nazionale della Liga Veneta - spiega il sindaco - ed è un partito che, nonostante il Cerchio magico non volesse, ha saputo cambiare. Poi ci sono tante persone che non votano Lega, ma si riconoscono in un certo modo di fare politica concreto, che non fa promesse ma attua i programmi. Che vuole cambiare il Paese partendo dal territorio".

LE FRECCIATE DI GALAN - Tosi risponde anche alle frecciate lancioate dall'ex governatore Galan che, senza nonminarlo, aveva parlato di "gesto politico senza precedenti a tre giorni dal voto - paragonandolo al - comandante che abbandona la nave prima di arrivare in porto". "Galan – risponde Tosi – evidentemente è stizzito perché probabilmente avrebbe voluto avere lui per primo questa idea politica. Quanto al comandante che lascia la nave mi sembra un po’ come Schettino: si ricordi chi a Verona nel 2002, a Padova quattro anni fa e a Vicenza cinque anni, con i suoi candidati, portò il centrodestra sugli scogli. E noi facciamo politica per passione, non per le careghe".

Tra gli ex Pdl presenti in appoggio a Tosi c'erano i menbri della giunta comunale Vito Giacino, Stefano Casali e Marco Giorlo. Il vice sindaco in particolare si è così espresso: "Facciamo un contratto: tutti i non leghisti che si fidano di Tosi votino Lega a patto che, da martedì, lui continui a lavorare verso il progetto Csu". Un'idea quindi che sembra piacere a molti, ora bisognerà attendere per capirne l'attuabilità.

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