Tosi: "La Lega si deve evolvere", Maroni: "Nessuna divisione"

Per il sindaco di Verona il Carroccio deve diventare un catalizzatore di intenti che coinvolga anche chi non appartiene al partito, scopo ultimo resta il federalismo

A poche ore dalla chiamata alle urne Flavio Tosi, sindaco di Verona e figura di spicco della Lega Nord, torna a parlare del suo partito e lo fa, come sempre, in una maniera che non mancherà di sollevare polemiche.

PROGETTO TOSI

IL PROSSIMO PASSO - La Lega "si deve evolvere" e diventare "un contenitore che aggrega chi la pensa in modo simile su cose che riteniamo fondamentali per uscire dalla crisi". Questa l'opinione di Tosi, secondo il quale è necessario "praticare il modello Verona su scala più larga" e "mettere insieme persone che non votano Lega, ma mostrano una grande attenzione ai temi della buona amministrazione, un'aggregazione civica, direi". L'assemblea che ha riunito circa duemila persone all'auditorium della Fiera l'altra sera "é stato un primo passo verso un'ulteriore evoluzione della Lega: questo è il mio scopo, è una prospettiva che ha sempre sostenuto anche Maroni".

I CANDIDATI VERONESI

STRATEGIE POLITICHE - "Se ciò che sostengo non fosse compatibile con la linea del segretario - osserva - non sarei in giro da un mese per la nostra campagna elettorale. E poi Maroni ha cercato di fare qualcosa di simile in Lombardia, presentando una lista civica dove non ci sono leghisti". L'importante, aggiunge, "é il fine, non lo strumento con cui si realizza. Il fine è il federalismo. E la stragrande maggioranza della Lega qui è favorevole a questo progetto". E se "abbiamo scelto l'alleanza con Berlusconi è perché alla fine hanno prevalso le ragioni della strategia politica".

COME VOTARE

NESSUN CONFLITTO - Prende parola anche Maroni, secondo cui le divisioni all'interno del Carroccio in Veneto "tutte cose inventate dai giornali". Così ha infatti risposto il segretario della Lega a margine di un appuntamento elettorale a Milano in veste di candidato a governatore della Lombardia. A chi lo ha interpellato sulle indiscrezioni circa un progetto autonomo del sindaco di Verona, Flavio Tosi, dopo le elezioni, Maroni ha risposto semplicemente: "Con Tosi ho un rapporto personale strettissimo, quindi sono tutte cose inventate dai giornali perché non sanno cosa scrivere".

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