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Venerdì, 27 Maggio 2022
Elezioni Centro storico / Piazza Bra

Incontro a Roma, Forza Italia verso il sostegno a Tosi sindaco di Verona

Incontro formale con il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani. Ora manca solo l'investitura ufficiale di Flavio Tosi quale candidato sindaco per Forza Italia

Si è svolto oggi a Roma un incontro tra Flavio Tosi, candidato sindaco a Verona, il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, il coordinatore regionale in Veneto Michele Zuin e quello proviniciale scaligero Claudio Melotti. L'incontro viene definito in una nota «molto proficuo», nonché utile «a confermare che Forza Italia parteciperà alle amministrative di Verona per conquistare la città e battere il centrosinistra rappresentato dal candidato Tommasi».

In sostanza, Forza Italia ribadisce da un lato che il proprio perimetro politico resta «sempre all’interno del centrodestra», dall'altro che l'idea di appoggiare la candidatura di Flavio Tosi a Verona si è fatta oramai sempre più concreta. Il che, è evidente, significa la scomposizione dell'allenza di centrodestra pensata sul piano nazionale, ovvero quella che vedrebbe Lega, Fratelli d'Italia ed appunto Forza Italia come tre partiti uniti ed indivisibili dinanzi ad un appuntamento elettorale.

A Verona, invece, il candidato di Fratelli d'Italia e Lega sarà Federico Sboarina, mentre appare oggi sempre più verosimile che il candidato di Forza Italia in terra scaligera finisca con essere Flavio Tosi. All'incontro odierno era presente non a caso anche Alberto Bozza, ex consigliere comunale a palazzo Barbieri, fedelissimo di Flavio Tosi ed oggi consigliere regionale in Veneto eletto proprio con Forza Italia.

Stando così le cose, il momento più interessante delle prossime elezioni amministrative nel capoluogo scaligero potrebbe senza dubbio essere quello di un eventuale ballottaggio. La vittoria al primo turno di uno dei tre candidati, ad oggi inverosimile per tutti anche se l'unico che dichiara apertamente di sperarci è proprio il sindaco uscente Federico Sboarina, risolverebbe molti problemi. Altrimenti, saranno grane per tutti e tre i principali sfidanti. Tosi, appoggiato da Forza Italia, se arrivasse terzo dietro Tommasi e Sboarina, davvero a quel punto darebbe indicazione di voto verso il sindaco uscente? Dopotutto sarebbe l'occasione per ricompattare il centrodestra. E, tuttavia, l'idea di Forza Italia sarà anche quella di «battere il centrosinistra», così come apertamente dichiarato, ma finora la campagna elettorale di Flavio Tosi pare aver un unico antagonista, ovvero Federico Sboarina.

Allo stesso modo, tuttavia, dentro il centrosinistra veronese che appoggia Damiano Tommasi vi è chi, come Michele Bertucco, in passato ha detto chiaramente che non tollererebbe, nell'eventualità di un ballottaggio Sboarina-Tommasi, alcun tipo di accordo politico con il terzo escluso Flavio Tosi. Poniamo anche il caso che sia invece quest'ultimo ad andare al ballottaggio con il sindaco uscente, cosa farebbe allora il centrosinistra dello sconfitto Damiano Tommasi? A chi servirebbe il suo assist decisivo l'ex centrocampista azzurro? Forse si siederebbe semplicemente in panchina, ricalcando quanto avvenuto cinque anni or sono, quando la candidata dem Orietta Salemi arrrivò (inaspettatamente) terza ed il Pd si rifiutò di fornire indicazioni al suo elettorato, lasciando libertà di coscienza nello scegliere tra Federico Sboarina e Patrizia Bisinella? In questi cinque anni, qualcuno si è forse pentito di quella scelta nel Pd veronese? Ciò che è certo, dopo il meraviglioso ritorno di fiamma tra Michele Croce e Flavio Tosi, è che in queste elezioni amministrative a Verona tutto è possibile e, ne siamo certi, in caso di ballottaggio, se ne vedranno delle belle.

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