Salute e ambiente al centro del programma delle lista Europa Verde

Una lista che si propone come partito ecologista, progressista e di respiro europeo e che alle prossime elezioni regionali del Veneto supporta il candidato alla presidenza del centrosinistra Arturo Lorenzoni

Presentazione candidati Europa Verde

Si è presentata anche a Verona Europa Verde, la lista che alle prossime elezioni regionali del Veneto supporta il candidato alla presidenza del centrosinistra Arturo Lorenzoni.

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La lista Europa Verde è composta da giovani e da una componente femminile di primaria importanza. Si propone come partito ecologista, progressista e di respiro europeo. La capolista Cristina Guarda, consigliera regionale uscente, ha introdotto un programma incentrato su salute e ambiente, rivolto alla promozione di una visione ecosistemica del territorio. Importanti per tutti i candidati saranno le strategie per la tutela della salute su territori viziati dai Pfas e la redistribuzione della medicina territoriale.
Tra i candidati c'è anche Giada Bertolini, studentessa di scienze politiche, la quale ha sottolineato il tema della conversione delle imprese a metodi di produzione e coltivazione sostenibili. Jean Pierre Piessou, grazie alla sua esperienza da sindacalista, porta come suo contributo una visione proiettata all'inclusione, alla promozione sociale e alla cooperazione internazionale con altri Paesi. Anna Magarotto, dal mondo dell'attivismo ambientale, evidenzia la necessità di dare risposte concrete e tempestive ai tanti giovani scesi in piazza per la crisi climatica e propone nel programma il rimboschimento delle città e un forte aumento della mobilità dolce. Sebastiano Bertini, insegnante, lancia un profondo ripensamento sulle infrastrutture come volano per la rivalutazione dei territori e delle periferie. E una delle proposte è ripensare la Tav. Fausto Tosato introduce il problema della salvaguardia dei beni naturali come il Lago di Garda, proponendo una regolamentazione della nautica da diporto, dell'inquinamento delle acque e una moratoria della cementificazione delle coste. Ermanno Butti, storico componente dei Verdi, pone l'accento sul progressivo aumento dei fenomeni catastrofici climatici che rischia di peggiorare se non si passerà ad un metodo di produzione di energia che sia solare e pulita e ad una mobilità che miri alla diminuzione delle emissioni di anidride carbonica. Alessandro Roncaglia, portavoce regionale di Demos, sostiene Europa Verde e propone di riportare le periferie sociali al centro e di pensare alla responsabilità dell'ambiente che lasciamo alle nuove generazioni che vivranno il Veneto.

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