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Lunedì, 27 Giugno 2022
Elezioni San Zeno / Piazza San Zeno

Il Pd presenta i suoi candidati per le elezioni a Verona: «Lista forte ed equilibrata, 18 donne e 18 uomini»

Tra le new entry anche la candidatura di Lobanga José Baonga, originario della repubblica del Congo, sindacalista ed economista, esponente della realtà "afroveronese"

«Una lista forte ed equilibrata che può aspirare a rafforzare il peso già significativo che il partito detiene in città e fornire una spinta importante alla coalizione civica e di centrosinistra e al candidato sindaco Damiano Tommasi». Così il segretario cittadino Pd Luigi Ugoli sintetizza presupposti e obiettivi con cui il Pd veronese ha costruito la rosa di candidati e candidate che correranno per i seggi del Consiglio comunale e nelle otto circoscrizioni cittadine.

La lista per il Consiglio comunale, presentata secondo rigoroso ordine alfabetico, rispetta una altrettanto rigorosa composizione di genere: 18 candidature maschili e 18 femminili, «perché noi applichiamo ciò che diciamo» appunta il segretario provinciale Maurizio Facincani. Alla ricandidatura dei consiglieri uscenti Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani, tra i più attivi in aula Gozzi nell’ultimo mandato, si aggiungono due parlamentari di peso come Alessia Rotta e Gianni Dal Moro “schierati” dal segretario nazionale Enrico Letta a significare la valenza non solo locale del voto veronese.

Concorrono per il Consiglio comunale anche due dei quattro presidenti di circoscrizione che il Pd ha espresso nel mandato appena concluso: Elisa Dalle Pezze e Carlo Badalini, presidenti uscenti rispettivamente della Seconda e della Quarta circoscrizione, mentre Rita Andriani, presidente della Sesta fino al 2020 e Carlo Pozzerle, già assessore della Giunta Zanotto (2002-2007) e presidente uscente della Settima circoscrizione, correranno nelle liste Pd per i parlamentini.

Schierati per il Consiglio comunale anche alcuni tra i più attivi consiglieri di circoscrizione o attivisti dei circoli locali: Michele Bresaola (capogruppo Quinta circoscrizione), Francesco Casella (segretario Quarto circolo), Beatrice Rozio (consigliera Settima circoscrizione) Sara Facci (consigliera Quinta circoscrizione), Carlo Beghini (capogruppo Ottava circoscrizione), Marco Burato (Ottavo Circolo), Giorgio Furlani (Sesto circolo), Fabio Segattini (Quarto circolo, componente segretaria provinciale).

Tra le new entry, da segnalare, accanto a quelle provenienti dai Giovani Democratici di Federico Righetti e Giovanni Alliney, anche la candidatura di Lobanga José Baonga, originario della repubblica del Congo, sindacalista ed economista, esponente della realtà "afroveronese" di cui «si parla troppo poco», sottolinea la nota del Pd scaligero. Nelle liste del Pd hanno trovato ospitalità quattro candidature provenienti dal mondo del terzo settore e delle professioni. Parliamo di Domenico De Leo, docente di medicina legale già titolare di prestigiosi incarichi tra cui quello di membro del Consiglio superiore di sanità; Alessandro Dalla Riva, medico di base con vasta esperienza organizzativa e sindacale nel settore; Alberto Falezza, amministrativo della cooperativa sociale il Samaritano Onlus; Rosa Lomuscio dirigente Progettomondo Mlal (Movimento laici America Latina); Barbara Ferro, dirigente di azienda dal vastissimo curriculum ora direttrice di una società impegnata nella rigenerazione di una isoletta della Laguna di Venezia. Completano il quadro le 116 candidature agli otto consigli di circoscrizione, con pochissime sovrapposizioni, a testimoniare la serietà e la bontà del progetto politico, condiviso con la coalizione, che vede nel rilancio dei parlamentini un punto importante e qualificante.

«Con queste candidature - evidenzia il segretario cittadino Luigi Ugoli - vogliamo portare alla coalizione non soltanto un contributo di voti ma anche di esperienze e competenze, impegno e responsabilità a coronamento di un progetto di rilancio della città che abbiamo cominciato a coltivare molti mesi prima della campagna individuando le grandi potenzialità di Verona e dei veronesi e trovando soluzioni ai nodi che le precedenti amministrazioni di centrodestra lasciano sul campo. Un progetto che vede nella figura di Damiano Tommasi  la sua massima sintesi».

«La mobilitazione della società civile veronese e del partito democratico ai massimi livelli testimonia la volontà e l’impegno affinché queste elezioni non siano un punto di arrivo ma di partenza per un rinnovamento del modo di fare politica non solo a Verona ma anche nel Veneto. - aggiunge il segretario provinciale Maurizio Facincani - A Verona dimostriamo con i fatti di essere una forza matura, responsabile e concreta in grado di dare risposte e soluzioni ai cittadini come in tutte le altre grandi città italiana amministrate in massima parte dal Pd e dal centrosinistra».

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