Soldi al carnevale in campagna elettorale, Rando criticato dal PD

L'assessore alle manifestazioni del Comune di Verona è anche candidato con la lista Zaia Presidente. Il consigliere comunale Benini: «Non è illegale. Ma è decente?»

 

Il lungo carnevale veronese si è concluso lo scorso 13 settembre, «ma per l'inossidabile assessore allo sport e alle manifestazioni di Verona Filippo Rando il lavoro non si ferma mai», ha dichiarato il consigliere comunale del Partito Democratico Federico Benini in una video-denuncia. L'accusa mossa da Benini a Rando non è di aver compiuto qualcosa di illecito, ma di una presunta scorrettezza messa in atto durante la campagna elettorale. L'assessore Rando, infatti, è candidato con la lista Zaia Presidente alle ormai vicine elezioni regionali.

«Rando ha accordato un contributo ad un gruppo carnevalesco del quartiere di San Massimo e, convocandone il referente al fine di definire i dettagli dell’operazione, si è caldamente raccomandato di fargli avere anche i nomi e gli indirizzi di ciascuno dei componenti del gruppo - ha detto Benini - Straordinario esempio di attaccamento alla funzione, si direbbe: vuoi vedere che l'assessore ci tiene a conoscere uno ad uno tutti i carnevalanti destinatari del contributo? Peccato che Rando non sia soltanto assessore in carica ma anche candidato al consiglio regionale del Veneto e la campagna elettorale lo assorbe a tal punto che la settimana scorsa non ha trovato il tempo di venire in consiglio comunale per illustrare la sua unica proposta di delibera. Sebbene non siano incompatibili, rischiare di mischiare i due ruoli di assessore e candidato appare quanto meno inopportuno. Nulla in contrario al contributo in sé, ma perché l'assessore vuole conoscere nome, cognome e indirizzo di tutti i componenti? E perché tutta questa fretta nel concordare un contributo al Carnevale ufficialmente finito e a pochi giorni dal voto regionale? Pochi giorni prima Rando non era riuscito a trovare il tempo di venire ad illustrare la sua unica proposta di delibera e ora si precipita a distribuire contributi. Non è illegale. Ma è decente? O fa il candidato o fa l’assessore».

E sul fatto messo in luce dal consigliere Benini, è intervenuto anche il candidato presidente del centrosinistra Arturo Lorenzoni. «Fare campagna con i soldi degli altri è indice di scarsezza di idee e argomenti - ha detto Lorenzoni - L'utilizzo di fondi pubblici per raccattare qualche voto è una vergogna a cui ci rifiutiamo di abituarci. Purtroppo non è la prima volta che capita, ma noi lavoriamo perché sia l’ultima».

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(Il messaggio inviato dall'assessore Rando)

Ma per Filippo Rando, quella di Benini è una ricostruzione volta ad ingannare gli elettori. L'assessore, infatti, da tempo si sarebbe messo in contatto con i vari gruppi che organizzano il carnevale per sostenerli in un periodo in cui l'emergenza coronavirus ha messo in ginocchio tutti, anche le associazioni di volontariato. E sulla richiesta dei dati dei componenti del gruppo carnevalesco, Rando si è difeso dicendo che si tratta di una richiesta di routine, anche solo per aggiornare i dati di cui il Comune è già in possesso.

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