Domenica, 14 Luglio 2024
Elezioni Legnago

È il giorno del ballottaggio: urne aperte a Legnago, San Bonifacio e Pescantina per scegliere il sindaco

I cittadini dei tre Comuni veronesi sono chiamati, per la seconda volta in due settimane, a votare la futura amministrazione. I seggi sono aperti domenica 23 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15

Urne aperte in tre Comuni della provincia di Verona per il ballottaggio. I cittadini di Legnago, San Bonifacio e Pescantina, tra domenica e lunedì sono chiamati alla seconda tornata elettorale per eleggere il nuovo sindaco e la sua giunta: si può votare domenica 23 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15. 

La grande preoccupazione per i candidati è anche in questo caso legata all'affluenza, che già al primo turno non aveva certamente entusiasmato: rispetto a due settimane fa infatti, diverse famiglie potrebbero già essere in vacanza, vista anche la conclusione dell'anno scolastico.

Pescantina

A Pescantina gli elettori sono chiamati a scegliere tra il vicesindaco uscente Davide Pedrotti, che conta sul sostegno della Lega e delle liste Pescantina Domani e Pedrotti sindaco, e Aldo Vangi, appoggiati da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Per Pescantina e Pescantina Ieri, oggi, domani. Il primo turno ha visto Vangi conquistare il 42.8% delle preferenze, contro il 23.7% del suo avversario, mentre i due esclusi si sono fermati al 21.2% (Massimo Proietti) e al 12.3% (Lorenzo Niki Mascanzoni), con un'affluenza al 63%. 

Legnago

Nella Bassa, a Legnago, il duello elettorale vede sfidarsi Andrea Cesaro, al quale fanno riferimento Lista Cesaro, Centrosinistra per Legnago e Legnago Futura, e Paolo Longhi, sostenuto fin da subito da Forza Italia, Fratelli d'Italia e Autonomia per il Veneto, al quale si aggiungono, dopo l'apparentamento con Roberto Danieli, Lega, Lista Danieli sindaco e Scelgo Legnago. Al primo turno Cesaro aveva ottenuto il 37% dei voti e Longhi il 34.22% (esclusi Danieli con il 21.8% e Tebon con il 7.7%): la sfida al ballottaggio risulta dunque molto aperta. 
L'8 e il 9 giugno l'affluenza era stata del 58%. 

San Bonifacio

Confronto acceso dalle polemiche in seno al centrodestra, quello che va in scena a San Bonifacio, dove gli elettori sono chiamati a scegliere tra Antonio Verona, sostenuto da Lista Provoli e Territorio e comunità con le quali ha ottenuto il 28.95% delle preferenze al primo turno e Fulvio Soave, appoggiato da San Bonifacio domani, La nostra San Bonifacio-Liga veneta repubblica, Lega, Più San Bonifacio, che ha ottenuto il 23.7% dei voti. Esclusi Fabio Merlo (5.5%), Simona De Luca (8.64%), Maicol Faccin (10.06%) e Nicola Gambin (23.09%). Proprio l'apparentamento solo parziale tra Gambin e Soave è stato al centro della discussione nei giorni scorsi: il candidato al ballottaggio infatti ha stipulato un accordo con Fratelli d'Italia ma non con Forza Italia, nonostante entrambi i partiti sostenessero Gambin, scatenando anche l'ira di Flavio Tosi
Al primo turno l'affluenza era stata di poco superiore al 60%.

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