Verona Civica Salemi Sindaco chiude la campagna: "Ascolto e competenze"

Il capolista Tommaso Ferrari: "Vogliamo fare di Verona una delle grandi città europee, l'ascolto sarà il nostro metodo di lavoro"

Si è chiusa ieri sera, giovedì 8 giugno in piazza Corrubbio, la campagna della lista Verona Civica Salemi Sindaco. Sono 36 i candidati, tutti professionisti, messisi in gioco per un’idea di comunità più che di città.

"L’abbiamo dimostrato con una campagna fatta non di comizi ma di confronti soprattutto in quei contesti della città maggiormente provati da scelte urbanistiche sbagliate. La valorizzazione delle periferie, partendo dalla rinascita dei quartieri per noi non è un ritornello elettorale. La nostra visione di città è a 360 gradi - spiega Tommaso Ferrari, capolista della lista Verona Civica Salemi Sindaco - Vogliamo partire dall’esistente, non da proposte fantasiose e slegate dal contesto veronese. Guardare ai quartieri e alle periferie silenti, ad un tessuto di associazionismo capillare ma troppo spesso dimenticato, all’ambiente e alla cultura, patrimoni zittiti e banalizzati. Non dobbiamo aver paura di “copiare” i modelli che funzionano".

Al centro del progetto un rinnovamento della città che secondo il capolista di Verona Civica Salemi Sindaco deve puntare ad allargare i propri orizzonti, volgendo lo sguardo verso le capitali d'Europa: "Vogliamo fare di Verona quella che può essere, calando esperienze positive che già ci sono come quelle delle grandi città europee ma anche italiane. Come? Il Comune deve essere una cabina di regia che, attraverso l’ascolto, incentivi e metta in rete quello che c’è già. Riteniamo fondamentale, poi, riportare al centro dell’agenda politica l’ambiente pensando all’efficientamento energetico degli edifici comunali e ad una gestione integrata dei rifiuti regolata anche sulla base di meccanismi di premialità".

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E in merito ci sono già anche delle idee su come realizzare i progetti, ad esempio sfruttando al meglio bandi e finanziamenti: "Vogliamo creare una delega ai bandi europei per non perdere occasioni come è accaduto in passato. Tutte le nostre proposte non nascono da boutade elettorali, ma da uno studio attento dei bilanci comunali: chi promette la luna oggi, sa che domani non potrà mantenere la parola. Noi - conclude quindi Tommaso Ferrari - grazie al lavoro di professionisti competenti che sanno leggere fra le righe dei conti pubblici, sappiamo dire fin d'ora cosa si potrà fare, e con quali risorse, semplificando la macchina pubblica, razionalizzando la spesa inefficiente anche all'interno delle aziende partecipate, e ricorrendo alla collaborazione con il privato in una chiave di compartecipazione".

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