Urbanistica e Parco delle Mura, Salemi: "È tempo di cambiare direzione"

La candidata sindaco del PD promette di partire da un nuovo Piano di assetto del territorio "per inventare e riscoprire nuovi modelli per lo sviluppo della città"

"Oggi più che mai rispetto a queste pagine della politica cittadina è tempo di cambiare direzione. Tante scelte di Giacino, oltre che viziate da comportamenti quanto meno opachi, sono state anche controproducenti per la città. Per governare Verona serve una squadra di persone che abbiano facce pulite e che agiscano alla luce del sole". Orietta Salemi, candidata sindaco del PD, ha scelto queste parole per commentare la sentenza della Corte di Cassazione sul caso che vedeva imputati l'ex vicesindaco di Verona Vito Giacino e la moglie Alessandra Lodi.

Giacino è stato assessore all'urbanistica e proprio questo argomento, sempre ostico da affrontare, è stato toccato dalla candidata PD in questi ultimi giorni di campagna elettorale. E il punto di partenza urbanistico di Verona, per Orietta Salemi, deve essere l'elaborazione di un nuovo Piano di assetto del territorio (Pat). "Conterrà le linee fondamentali e le strategie operative per l'avvio dell'ormai improrogabile riqualificazione urbana di Verona, dal centro alle parti più periferiche, dai beni storici ed artistici ai grandi spazi dismessi, a tutte le necessità e bisogni dei veronesi di qualità della vita, di qualità dell'aria, di trasporto pubblico, di socialità, di cultura, di sport e tempo libero - ha dichiarato Salemi - Non sarà tanto o solo un piano delle regole per porre limiti e vincoli, ma un piano degli investimenti per inventare e riscoprire nuovi modelli per lo sviluppo della città".

"Dobbiamo aprire e sostenere in via continuativa una nuova stagione rivolta prioritariamente alla messa in sicurezza delle scuole, alla tutela e alla valorizzazione dell'immenso patrimonio storico-artistico ed architettonico finora lasciato ai margini, alla riqualificazione e restituzione alla città di beni quali il sistema dei forti e della mura cittadine - ha aggiunto Salemi - Per questo costituiremo un nuovo tavolo di concertazione e di progettazione al quale chiederemo di partecipare all'intera filiera dell'edilizia".

Caserme dismesse e l'area in zona Porta Palio possono essere inseriti in un percorso che porti alla realizzazione di una sorta di quartiere modello, è stato un esempio proposto da Salemi. "Il deposito Atv di zona Porta Vescovo può diventare luogo privilegiato di servizi a disposizione in particolare dell'area est - ha proseguito la candidato PD - Lo stadio Bentegodi, in accordo con le due società calcistiche cittadine, deve essere oggetto di una ristrutturazione in un'ottica più funzionale e moderna, accompagnata da interventi di riqualificazione dell'intera zona. Oltre allo scalo ferroviario di Porta Nuova che nella sua trasformazione a parco urbano, potrebbe diventare la cerniera di collegamento con l'intera parte sud di Verona".

Infine, Orietta Salemi propone un cambio di direzione non solo in urbanistica, ma anche nella gestione del patrimonio, a partire dal Parco delle Mura. "Se sarò eletta sindaco partirò dalla convenzione del 2012 con l'Agenzia del Demanio per aggiornarla e modificarla là dove necessario - ha promesso Salemi - L'intera cinta difensiva ha bisogno di un disegno complessivo e unitario che riguarda la proprietà ma soprattutto la sua valorizzazione e la sua gestione. Il Parco è innanzitutto un patrimonio da far conoscere, anche ai veronesi. La difficoltà di avvio del Centro di documentazione delle Maddalene è la prova di quanto poco sia stato fatto finora. Anche nel caso fosse opportuno o necessario l’intervento del privato, verrà garantito l’utilizzo pubblico: il Parco deve poter essere sempre utilizzato dai veronesi. Non possiamo inoltre lasciarci sfuggire l'occasione di aggiungere un'altra attrattiva turistica alle tante di cui dispone la nostra città".

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