Croce appoggia Sboarina sui temi della trasparenza, legalità e meritocrazia

In vista del ballottaggio del 25 giugno, Verona Pulita appoggerà il candidato del centrodestra: "Vogliamo che i vetri del Comune, che è la Casa dei veronesi, siano sempre puliti e non opachi"

Trasparenza, legalità e meritocrazia sono i tre temi che il canidato sindaco Federico Sboarina ha toccato nella conferenza stampa che si è tenuta sabato mattina davanti a Palazzo Barbieri

Una conferenza alla quale ha partecipato anche Michele Croce, candidato sindaco della Civica Verona Pulita che ha sfiorato il 5% nella tornata elettorale dell'11 giugno, il quale ha annunciato di condividere i temi del candidato del centrodestra, motivo per cui darà indicazione ai suoi elettori di concedere proprio a Sboarina la propria preferenza, in occasione del ritorno alle urne del 25 giugno. 

Noi siamo la discontinuità con l'ultima amministrazione di Verona - ha detto lo stesso Sboarina -. Vogliamo che i vetri del Comune, che è la Casa dei veronesi, siano sempre puliti e non opachi. Trasparenza per noi vuol dire, bilanci in chiaro. Alcuni ricercatori dell'Università di Verona, a cui mi sono rivolto mesi fa per avere dei dati, mi hanno detto che si riesce ad accedere solo al 20% del bilancio, il resto non è di dominio pubblico. Se verrò eletto, cambierà tutto e proporrò agli altri candidati sindaco di far parte della Commissione Trasparenza perché il controllo sui comportamenti di tutti sia efficace. Ci vuole aria nuova in questa città, noi siamo quelli con le camice bianche.
Legalità: negli ultimi anni siamo andati sulla stampa nazionale per via del sistema Verona che ha portato alla condanna definitiva dell'ex braccio destro di Tosi per corruzione. Noi siamo per la legalità, che dovrebbe essere un prerequisito ma che va ribadito perché il nostro è un territorio ricco e le mafie hanno interessi, come dimostrano le crescenti interdittive che la Prefettura sta facendo. Noi però siamo gente per bene. Ricordo, inoltre, che è stato qualcuno che sta nell'altra coalizione a chiedere lo scioglimento del Comune nel 2014 per mafia. Chiariti questi concetti sul sistema-Verona, che sono gli stessi che diceva Orietta Salemi in Consiglio comunale nello stesso anno, chiedo ai veronesi di non avere la memoria corta. Se sarò sindaco, il Comune di Verona aderirà alle reti nazionali delle Amministrazioni per la legalità.
Noi saremmo i razzisti xenofobi? Allora il vicepresidente del Consiglio Regionale dovrebbe spiegare come mai non si dimette dalla carica visto che in Regione c'è la stessa maggioranza nostra. E, a tutt'oggi, l'unico con condanna per razzismo è il sindaco uscente Tosi; mentre alla guida dell'Amia non c'è la Le Pen ma Miglioranzi. La mia vittoria al primo turno, come dimostrano i numeri, è stata largamente trainata dalla Civica Battiti Verona Domani che con il 13,66% è il primo partito della coalizione e che con il supporto della Civica di Michele Croce ha una connotazione civica ancora più marcata.
E per concludere con la trasparenza, bisognerebbe spiegare come mai il Comune non aliena la sua partecipazione in A4 che non è più strategica. Forse perché il sindaco uscente di Verona è stipendiato come presidente? Infine, ricordo la meritocrazia, perché con noi gli incarichi andranno alle persone capaci e non ai parenti.

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