Filobus, presentato il logo. Bertucco: "Lavori fermi. Non c’è niente di pronto"

Il simbolo di Opera Filobus è stato mostrato nella sede di Amt, ma il candidato di Verona in Comune e Sinistra in Comune incalza: "È un po’ come sistemare uno zerbino di benvenuto sull’uscio di un cantiere fermo, deserto"

Il logo del futuro filobus che dovrà attraversare Verona, è stato presentato mercoledì nella sede di Amt. 
All'evento erano presenti il presidente Stefano Ederle, il sindaco Flavio Tosi, i consiglieri di amministrazione Emanuele Tosi e Alfredo Frinzi, il direttore Carlo Alberto Voi, e l'assessore alle aziende Enrico Toffali. 
Opera Filobus, questo il nome scelto dai veronesi quattro anni fa, nei programmi dell'attuale amministrazione comunale dovrebbe essere pronto per il 2020. Tosi ed Ederle infatti hanno ribadito che i lavori proseguono nonostante qualche intoppo e respingono quindi le affermazioni di chi vede il progetto in una fase di stallo. 

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Tra questi il candidato sindaco Michele Bertucco, sostenuto dalle liste Verona in Comune e Sinistra in Comune, che attacca l'attuale amministrazione sulla gestione delle partecipate. 

Presentare oggi (mrcoledì, ndr) il logo del filobus è un po’ come sistemare uno zerbino di benvenuto sull’uscio di un cantiere fermo, deserto. Benché il Sindaco se la prenda con i dirigenti che a suo dire dovrebbero autorizzare la partenza del secondo stralcio, la verità è che i lavori sono fermi perché non c’è niente di pronto: progetto esecutivo, parcheggi scambiatori, piano della viabilità: niente di niente. E’ persino ancora in dubbio la possibilità di togliere i motori diesel da centro storico...

Questa situazione non è figlia del destino cinico e baro ma è la diretta conseguenza di come sono state gestite le aziende partecipate comunale negli ultimi 10 anni, basti pensare agli infiniti conflitti che hanno visto contrapposte Amt e amministrazione comunale. Figurarsi che nell'ultima conferenza dei servizi, che doveva essere decisiva, Atv non si è nemmeno presentata. E per fortuna che presidenza e maggioranza dei consiglieri Amt e Atv se li è scelti Tosi...

Stessa scena penosa a cui assistiamo oggi in Consorzio Zai, dove il presidente, ex tosiano, è contestato dagli ancora-tosiani con le opposizioni descritte come “alla finestra”. Non è un bello spettacolo, e non sono neanche delle buone premesse.

Trasparenza nelle decisioni, riorganizzazione degli organigrammi , scelta dei manager in base alle competenze, sono valori che oggi si trovano in tutti i programmi elettorali, ma fino a pochi mesi fa eravamo gli unici a darci da fare con atti concreti, oltre che a parlare.

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