Voto, istruzioni per l'uso. Cosa fare e cosa non fare per votare correttamente

Domenica 11 giugno è il giorno delle elezioni amministrative in 14 comuni del veronese, capoluogo incluso. Ecco tutto quello che c'è da sapere per godere pienamente del proprio diritto di voto

Repetita iuvant, dicevano in latino. Le informazioni importanti è sempre meglio ripeterle una volta in più che una volta in meno. Domenica 11 giugno si vota per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale in 14 comuni della provincia di Verona, compreso il capoluogo. Si vota dalle 7 alle 23. Solo a Verona e a Cerea è possibile andare al ballottaggio, cioè se un candidato sindaco non avrà ottenuto più del 50% dei voti si rivoterà il 25 giugno, ma si potrà scegliere solo tra i due candidati sindaco più votati al primo turno.

Per votare ci si deve recare al seggio muniti di documento di identità e di tessera elettorale. Il numero del proprio seggio è indicato nella tessera. Il Comune di Verona si è attivato per permettere il voto anche agli elettori con disabilità motorie e per aiutare anche gli elettori che non trovano più la tessera elettorale.

Agli elettori di Verona saranno consegnate due schede, una di colore azzurro e una di colore rosa. La scheda elettorale azzurra serve ad eleggere sindaco e consiglio comunale, quella rosa invece è per il rinnovo dei consigli di circoscrizione.

Dei 14 comuni chiamati al voto, solo in due (Roverchiara e Cazzano di Tramigna) non è possibile la doppia preferenza di genere, vale a dire la possibilità da parte dell'elettore di esprire la preferenza per due candidati presenti nella stessa lista, purché di sesso diverso. Quindi si possono votare due candidati al consiglio comunale, basta che siano nella stessa lista e siano un uomo e una donna. Attenzione perché se si votano due uomini o due donne il voto è annullato.

Inoltre solo nei due comuni con più di 15 mila abitanti, Verona e Cerea, è possibile il voto disgiunto. Saranno quindi ritenuti validi i voti in cui l'elettore sceglie un candidato sindaco e una lista a lui non collegata.

Per scegliere un candidato sindaco o una lista bisogna barrarli sulla scheda con un segno. E se si vuole indicare la preferenza per un candidato al consiglio comunale è necessario scrivere il suo cognome (o il nome e cognome in caso di omonimia) di fianco al simbolo della lista in cui quel candidato è inserito (solo cognome oppure nome e cognome, non sono ammessi altri modi per indicare la preferenza). Se si scrive il cognome di un candidato di fianco ad una lista in cui quel candidato non è presente, la preferenza non sarà valida, però potrebbe essere valido l'eventuale voto dato anche al sindaco.

Attenzione dunque a votare correttamente. Ecco alcune regoline per non cadere in errore

  • Se si traccia un segno solo sul candidato sindaco, il voto è valido solo per quel candidato.
  • Se si tracciano due segni su due o più candidati sindaco invece il voto non è valido.
  • Se si traccia un segno sul simbolo di una lista, il voto è valido per la lista e per il candidato sindaco ad essa collegato.
  • Se si tracciano due segni su una lista e su un candidato sindaco, il voto è valido e va sia alla lista sia al candidato sindaco (anche se non sono sono collegati, voto disgiunto).
  • Se si tracciano più di due segni, uno sul candidato sindaco e gli altri su diverse liste, il voto al candidato sindaco è valido, quelli alle liste non sono validi.
  • Si può esprimere una preferenza (o una doppia preferenza di genere dove è possibile) per un candidato al consiglio comunale anche senza barrare il nome di un candidato sindaco e di una lista. Basta scrivere il cognome del candidato al consiglio di fianco al nome della lista in cui è inserito. Automaticamente il voto andrà a quel candidato in consiglio, ma anche alla lista e al candidato sindaco a lui collegato. Per evitare che il voto vada al candidato sindaco collegato al consigliere preferito, è necessario barrare il nome di un altro candidato sindaco (voto disgiunto). In quel caso il voto andare al candidato consigliere preferito, alla sua lista e all'altro candidato sindaco barrato.
  • Il voto disgiunto si applica solo tra una lista e un candidato sindaco non collegati e non tra due liste non collegate. Se si barrano un candidato sindaco e una lista il voto è valido, se si barrano due liste il voto non è valido. Però, se si barra una lista e si indica la preferenza per un candidato consigliere di quella lista e si barra anche un'altra lista, viene annullato il voto alla lista senza la preferenza, mentre rimane valido il voto alla lista in cui è stata espressa una preferenza.

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