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Venerdì, 1 Luglio 2022
Politica Centro storico / Piazza Bra

Bilancio partecipativo e urbanismo tattico, le idee di Traguardi per i quartieri di Verona

La vicepresidente Beatrice Verzè: «Abbiamo avuto tanti esempi di abbandono dei quartieri in questi anni. È necessario un cambio di passo e un coinvolgimento diretto di cittadine e cittadini»

Prima tappa di presentazione del programma e dei candidati del movimento civico Traguardi che si presenta alle elezioni del 12 giugno di Verona a sostegno del candidato sindaco Damiano Tommasi. Oggi, 9 maggio, sono state avanzate proposte per i quartieri del capoluogo. A presentarle, insieme al consigliere comunale Tommaso Ferrari e alla vicepresidente di Traguardi Beatrice Verzé, c'erano anche Silvia Marchesini, candidata in quarta circoscrizione, e Sara Ottolini, candidata in terza circoscrizione.

«In questi anni, anche in campagna elettorale, l'amministrazione ha speso tantissime parole sulle periferie e l’importanza di rimetterle al centro della programmazione, ma nei fatti un vero coinvolgimento di cittadine e cittadini veronesi è mancato totalmente - ha dichiarato Tommaso Ferrari nella sua introduzione - E questo ha contribuito ad un notevole e progressivo abbandono dei quartieri che, invece, crediamo debbano diventare il tema cardine delle politiche e della pianificazione della prossima amministrazione con Damiano Tommasi sindaco». E Beatrice Verzè ha aggiunto: «Abbiamo avuto tanti esempi di abbandono dei quartieri in questi anni. Pensiamo alla zona di Verona Sud, ad esempio, sulla quale sono state calate dall’alto due varianti urbanistiche senza alcun coinvolgimento di chi le vive quelle zone. Un metodo utilizzato da tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 15 anni. È necessario un cambio di passo e un coinvolgimento diretto di cittadine e cittadini, perché possano partecipare attivamente alla pianificazione dei propri quartieri, segnalando bisogni e necessità, reclamando attenzione su aspetti critici, e avanzando proposte».

La partecipazione, dunque, è al centro delle proposte di Traguardi per i quartieri, con due iniziative concrete e immediatamente attuabili: bilancio partecipativo e interventi di urbanismo tattico. «Il bilancio partecipativo è uno strumento essenziale per la città del futuro. Un mezzo concreto di democrazia dal basso, che assegna direttamente a cittadine e cittadini una quota parte del budget comunale per realizzare idee e progetti approvati dalla maggioranza - ha spiegato Ottolini - Un ascolto reale della cittadinanza, che torna così a essere protagonista, perché Verona non è solo di chi la amministra, ma soprattutto di chi la abita. Il bilancio partecipativo sarà essenziale anche per sviluppare l’idea di "città a 15 minuti", in cui ogni servizio essenziale per la persona è raggiungibile facilmente da tutti a piedi o in bicicletta. Questo significa parlare di una Verona davvero inclusiva: per anziani, giovani, famiglie. Decentrare le anagrafi, creare una cultura diffusa, incentivare le botteghe di quartieri e ripensare i luoghi di aggregazione non solo in centro significa dare centralità ai nostri quartieri e a chi li abita».
Sull'urbanismo tattico, invece, Marchesini ha dichiarato: «Uno degli elementi per attuare la "città a 15 minuti" e costruire quartieri a misura di cittadino. L'urbanismo tattico è un particolare modo di fare urbanistica che, attraverso l’ascolto dei cittadini e il loro aiuto pratico e progettuale, attua interventi a basso costo e di rapida realizzazione per la creazione o la rigenerazione di piccole aree, che rimangono spesso esclusi dalla pianificazione urbanistica tradizionale. La nostra proposta è di abbinare l’urbanistica tradizionale ad ampia scala ad una pianificazione a misura di quartiere, di strada, di piazza, di bambino. Per farlo è necessario che il cittadino sia coinvolto nella pianificazione».

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