Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Regionali, Forza Nuova fuori dai giochi. Problemi anche sul fronte indipendentista

Le due liste indipendentiste hanno presentato ricorso a Venezia e oggi se ne conoscerà l'esito. Forza Nuova rinuncia alla corsa elettorale e attacca: "Questa faccenda ha dell'incredibile"

Con l’avvicinarsi del 31 maggio, la campagna elettorale s’infiamma, ma non solo per questioni politiche. È infatti un problema di forma relativo alla presunta irregolarità delle firme depositate quello che impedirà a Sebastiano Sartori, candidato alla presidenza del Veneto per Forza Nuova, di concorrere alla guida della regione. “Dopo aver presentato in corte d'appello a Venezia la candidatura di Sebatiano Sartori a governatore e le cinque liste provinciali a Treviso, Padova, Venezia, Verona e Vicenza”, spiega il coordinatore regionale di Forza Nuova, Davide Visentin, “siamo stati informati che erano stati riscontrati dei problemi nella lista regionale. Siamo poi venuti a conoscenza che sono state annullate oltre 800 firme per via di certificati mancanti in quanto erano stati negati dagli uffici elettorali dei Comuni e per errori di scrittura al momento della raccolta firme” che, secondo Forza Nuova “si è svolta con la massima regolarità possibile”. Visentin poi accusa: “In questo modo si è tolta la legittimità in modo forzato a un movimento politico che in questi mesi ha raccolto il consenso reale di un numero di cittadini veneti che ci hanno sostenuto apponendo la propria firma. Rinunciamo quindi a fare ricorso contro questa vergognosa esclusione, in quanto non vediamo tra le nostre possibilità quella di partecipare a questo “gioco” elettorale così sporco già in partenza”.

Nei giorni scorsi è scoppiato anche un altro caso, ma sul fronte indipendentista. La commissione elettorale di Venezia infatti ha ricusato la lista “Indipendenza noi Veneto con Zaia”, passata invece senza problemi nelle altre sei province, perché la dicitura nel simbolo richiamerebbe la lista “Indipendenza Veneta”, che candida a presidente Alessio Morosin. La lista sponsor di Zaia in una nota ufficiale annuncia il ricorso, di cui già oggi si dovrebbe conoscere l’esito: ““Indipendenza noi Veneto”, certa che il proprio operato sia assolutamente corretto, intende proseguire tutte le vie”. E Comencini sottolinea: “Sarebbe assurdo dover cambiare il simbolo in una provincia, visto che nelle altre sei i giudici delle commissioni l'hanno accettato”. Ma la controparte non sta a guardare e appoggia la commissione di Venezia. “Noi sosteniamo la ricusazione del simbolo “Indipendenza noi Veneto” effettuata dal tribunale di Venezia”, commenta Chiavegato di “Indipendenza Veneta”, “abbiamo presentato ricorso in tutte le altre province perché venga fatto cambiare”. I candidati presidenti restano dunque sei: Luca Zaia (Lega, Lista Zaia, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Indipendenza noi Veneto); Alessandra Moretti (Pd, Lista Moretti, Veneto Civico, Ven(e)to Nuovo, Progetto Veneto); Flavio Tosi (Tosi per il Veneto, Veneto del Fare, Unione Nordest, Famiglia Pensionati, Area Popolare, Razza Piave); Jacopo Berti (Movimento 5 Stelle); Laura Di Lucia Coletti (L'altro Veneto), Alessio Morosin (Indipendenza Veneta).

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