Politica Cortile del Mercato Vecchio

Regionali. Tosi presenta il suo programma: "Trenta pagine di concretezza e pragmatismo"

Macroregione del Nord-Est, abolizione del ticket sanitario, meno burocrazia. Questi alcuni dei punti fermi del programma elettorale del sindaco di Verona che, nell'occasione, non ha risparmiato qualche stoccata a Zaia e Salvini

Mancano esattamente venti giorni all’election day del 31 maggio e sabato, in Cortile Mercato vecchio, Flavio Tosi ha convocato una conferenza per presentare il proprio programma elettorale. “Siamo i primi a presentare il programma”, spiega il sindaco, “trenta pagine di concretezza e pragmatismo, perché preferiamo il fare alla demagogia e i nostri obiettivi siamo in grado di realizzarli”.
Nell’occasione non risparmia qualche stoccata alla coppia Zaia-Salvini: “L'arroganza e le bugie saranno smentite dal voto”, sostiene ottimista il sindaco di Verona, “A Venezia la maggioranza di Zaia contava all'inizio su 37 consiglieri regionali, 21 di questi oggi sposano la nostra proposta”. E ribadisce: “Chi si ispira al lepenismo parla di indipendenza qui e di Stato unitario quando va al Sud... Si mutano felpa e messaggi rispetto al luogo visitato”.

Poi la presentazione vera e propria. L’istituzione di una macroregione che comprenda Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige è uno dei punti fermi del programma di Tosi, che vuole “fondere le regioni e poi negoziare con lo Stato centrale la forma di autonomia”. E, a chi gli domanda se sia legalmente attuabile, risponde: “la fusione tra regioni è espressamente prevista dall'articolo 132 della Costituzione”. Il sindaco, come riporta L'Arena, poi rilancia l'abolizione del ticket sanitario, precisando che “non riguarderebbe le fasce di cittadini più abbienti che continuerebbero a pagarlo regolarmente”. Sul tema sanità arrivano le frecciatine all’attuale gestione: “L'apertura notturna degli ospedali non ha causato nessun alleggerimento delle liste d’attesa, ma solo uno spostamento di prestazioni in orari serali con raddoppiamento di costi del personale”. E ancora: “Se la sanità veneta è un'eccellenza a livello nazionale non è merito di Galan o Zaia, ma della buona tradizione amministrativa del nostro personale sanitario”. Tosi spiega poi la propria idea di governo, “basata sui valori cattolici, della famiglia, della sussidiarietà, liberista, che ripudia uno statalismo fine a se stesso”.
Altro tema caldo è quello dell’immigrazione. “Moltissimi profughi ora perfettamente regolari hanno beneficiato di sanatorie dei governi di centrosinistra e di centrodestra, Lega compresa. Il problema non si risolve con le grida manzoniane”. La lotta alla burocrazia è un altro punto cardine del programma del sindaco. “Vogliamo”, spiega, “una Regione più efficiente con meno burocrazia, meno costi anche nel settore della sanità che rappresenta il 70 per cento del bilancio”. E ancora: “In definitiva vogliamo sbloccare il governo del Veneto dopo cinque anni di cui è difficile ricordarsi qualche decisione importante anche per quanto riguarda le opere o le infrastrutture”.

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