Elezioni regionali: centrodestra unito su Zaia, anche con l'autonomia

Accordo tra Salvini, Meloni e Berlusconi sul presidente come candidato del centrodestra, nonostante alcuni leghisti avessero chiesto di correre da soli ed altri avessero chiesto a Zaia di «scaricare» la Lega

(Foto di repertorio)

L'emergenza coronavirus continua a preoccupare, ma almeno in Veneto i contagi sono sempre meno frequenti col passare dei giorni e, seppur con tutte le precauzioni del caso, i cittadini sono quasi del tutto tornati alla normalità. Covid-19, dunque, rimane l'argomento principale, ma almeno non è più l'unico nel dibattito locale. Lentamente, si torna anche a parlare di politica, con gli appuntamenti elettorali della primavera che sono stati rimandati e che ora necessitano di essere messi in calendario. Su questo tema, il presidente della Regione Luca Zaia, che si ripresenta alle elezioni per chiedere un terzo mandato, è sempre stato chiaro: «Prima si va a votare e meglio è». Zaia avrebbe voluto votare in questa estate, ma il Governo ha posto come periodo per organizzare le elezioni quello che va dal 15 settembre al 15 dicembre. Un boccone amaro per il governatore, che avrebbe voluto aprire prima i seggi. Un boccone che Zaia ha già masticato, proponendo come unica data possibile per le elezioni quella di domenica 20 settembre.

E poi? Una volta sciolto il nodo del giorno delle elezioni, come ci si presenterà a questo appuntamento? La campagna elettorale, anche se non ufficialmente, è già iniziata. Zaia sembra essere il candidato favorito ed il leader del suo partito, Matteo Salvini, ha imposto una parola d'ordine a tutti coloro che si vorranno alleare con la Lega per sostenere la riconferma dell'attuale governatore: «Autonomia».

Ma la parola autonomia unisce o divide il centrodestra veneto? Il dubbio è lecito, soprattutto dopo le parole pronunciate da un leghista come Roberto Marcato, attuale assessore regionale. «Secondo me è meglio correre da soli. Fratelli d'Italia è centralista», ha dichiarato Marcato al Morning Show, il programma di approfondimento in onda su Radio Cafè. «Io faccio alleanze con chi vuole l'autonomia con tutte le competenze - ha aggiunto l'assessore leghista - Se sul patto per l'autonomia Berlusconi, Meloni e Salvini firmano, bene; sennò meglio da soli. Tutti l'hanno voluta l'autonomia, ma a parole appunto. Piuttosto che chiacchiere meglio andare da soli».
Tuttavia, proprio oggi, 22 giugno, con una nota congiunta, i tre leader dei principali partiti di centrodestra hanno annunciato candidature unitarie per le elezioni regionali e per quelle amministrative. E per il Veneto, l'accordo è sul nome di Luca Zaia.
E se i leghisti erano pronti anche a fare a meno di Fratelli d'Italia e Forza Italia, pur di ottenere l'autonomia, c'è anche chi è disposto a fare un passo indietro, per lo stesso obiettivo. Antonio Guadagnini, candidato presidente con il Partito dei Veneti, sempre al Morning Show di Radio Cafè ha chiesto a Zaia di «scaricare» addirittura Salvini. «L'unica maniera per avere l'autonomia è fare un governo territoriale che risponda solo ai veneti. Se Zaia fa un'operazione del genere io sono disposto a rinunciare alla corsa e a mettere a disposizione il nostro simbolo, ma Luca Zaia dovrebbe mollare la Lega, Fratelli d'Italia e gli altri partiti statalisti. Occorre un partito territoriale che sia in grado di dialogare a Roma ad armi pari, per avere l'autonomia questo è l'unico modo. Serve che Zaia scarichi Salvini: un partito nazionale che va a raccogliere voti in Calabria, in Sicilia e nelle altre regioni non sarà mai in grado di portare l'autonomia in Veneto».

simbolo veneto che vogliamo-2
(Presentazione del simbolo de Il Veneto che vogliamo)

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Infine, anche dall'altra parte della barricata qualcosa si muove. Il movimento civico e popolare «Il Veneto che vogliamo» ha presentato il logo con cui si presenterà alle elezioni regionale, sostenendo la candidatura dell'antagonista di Zaia, Arturo Lorenzoni. «Siamo l’unico movimento civico e popolare scelto da centinaia di veneti online. Il nostro colore sarà il verde laguna, unito all'arancione che rappresenta le realtà civiche. Vogliamo rappresentare il Veneto impegnato, lavoratore, ecologista, innovatore e solidale», hanno dichiarato Elena Ostanel e Giorgio De Zen, i due portavoce del coordinamento regionale del Veneto che Vogliamo.

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