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«Se sindaco sarò...», primo confronto tra i candidati Sboarina, Tommasi e Tosi

Lo ha organizzato Civica Attiva sotto il Palatenda di Montorio, dando a ogni candidato sindaco al massimo quattro minuti per rispondere alle domande concordate e a quelle del pubblico

Federico Sboarina, Damiano Tommasi e Flavio Tosi. I tre principali candidati sindaco di Verona si sono confrontati per la prima volta giovedì scorso, 5 maggio, invitati ad un incontro pubblico dal gruppo di cittadinanza attiva Civica Attiva. L'evento, intitolato «Se sindaco sarò...», ha raccolto quasi cinquecento persone sotto il Palatenda del Circolo Primo Maggio di Montorio. Un pubblico attento alle risposte che i tre candidati hanno dato alle domande concordate in precedenza e ad alcuni brevi quesiti proposti dai presenti. Brevi, al massimo di quattro minuti, anche i vari interventi di Sboarina, Tommasi e Tosi. In questo modo la serata non ha sforato le due ore di lunghezza ed ha avuto un buon ritmo.

I toni tra i tre contendenti alla carica di sindaco sono rimasti nei limiti del confronto civile. Qualche scintilla solo tra Sboarina e Tosi, mentre Tommasi ha evitato scontri diretti con gli avversari.

Tanti gli argomenti toccati. Civica Attiva è un gruppo legato al territorio dell'ottava circoscrizione e quindi si è partiti parlando di circoscrizioni, virando poi su altri temi importanti, dalla salute all'ambiente fino alla mobilità sostenibile. Su ambiente e sostenibilità, Tommasi ha dichiarato che la sua coalizione è quella più credibile, mentre Sboarina ha elencato le azioni del suo mandato amministrativo, tra cui la salvaguardia della Val Borago. Sulla mobilità, Tosi ha ribadito i punti del suo programma, concentrandosi sulle piste ciclabili e rinfacciando a Sboarina di non aver realizzato piste ma solo pericolose corsie ciclabili. Più mobilità dolce e trasporti pubblici, invece, la ricetta di Tommasi.

Più di attualità le domande del pubblico, tra cui quella sulle baby gang e quindi sui temi della sicurezza e del disagio giovanile. Ogni candidato ha risposto fornendo possibili soluzioni al problema. Sboarina ha proposto di rieducare con lavori socialmente utili gli adolescenti che si macchiano di reati. Per Tosi, la soluzione più pratica passa attraverso la prevenzione e il controllo del territorio. Tommasi, invece, pensa che siano più efficaci l'ascolto e la comprensione dei giovani ed il miglioramento delle loro prospettive.

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