Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Europee, scaramuccia nel centrodestra tra Verona Domani e Forza Italia

Gasparato elogia Polato e attacca Tosi: «Vanta aumenti di consenso pressoché inesistenti». Risponde il coordinamento di Forza Italia Verona: «Loro si nascondono dietro ai consensi del partito più forte»

Nonostante il buon risultato elettorale sia alle europee che alle amministrative, il centrodestra veronese non si è risparmiato una polemica interna. Polemica che sarebbe stata inutile in ogni caso, ma che lo è ancor di più in queste settimane di ballottaggi. La sfida delle elezioni comunali, infatti, non si è ancora conclusa e il 22 e 23 giugno i cittadini di Legnago, Pescantina e San Bonifacio ritorneranno alle urne per scegliere il sindaco.

Ma comunque vadano i ballottaggi di San Bonifacio e Pescantina, Verona Domani è già soddisfatta ed il presidente del movimento civico Matteo Gasparato ha commentato: «Il successo ottenuto nelle recenti elezioni è sbalorditivo e testimonia quanto Verona Domani sia ormai profondamente radicata nel territorio. Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, frutto di un impegno costante e di una visione chiara per il futuro dei nostri comuni. Verona Domani continua a crescere, con numeri che aumentano di giorno in giorno».

Ed anche le elezioni europee sono state positive per Verona Domani. Il movimento non aveva nessun candidato, ma aveva dato il proprio appoggio al candidato di Fratelli d'Italia Daniele Polato. Al momento, Polato è l'unico veronese che di sicuro andrà a sedersi nel Parlamento Europeo. Infatti, Paolo Borchia della Lega è appeso alla decisione di Roberto Vannacci, che è il più votato nella circoscrizione del Nordest ma che è stato eletto anche in altre circoscrizioni. L'altro veronese eletto è Flavio Tosi di Forza Italia, il quale vuole scegliere insieme ai rappresentanti del suo partito se accettare o meno il posto in Europa.

Ed è proprio con Tosi che Verona Domani ha polemizzato, dopo aver elogiato Polato. «Esponente politico serio, onesto e da sempre vicino al territorio veronese e veneto, oltre che agli ideali e ai valori del nostro movimento», ha detto Gasparato, parlando del neoeletto eurodeputato di Fratelli d'Italia. Mentre, riferendosi a Tosi, Gasparato ha detto: «A differenza di esponenti di altri partiti che vantano crescite e aumenti di consenso pressoché inesistenti, reclamando fantomatiche richieste di presidenze regionali, l’asse tra Verona Domani e Fdi si conferma solido e, come dimostrato dai numeri, proficuo».

Tosi, da resposabile di Forza Italia in Veneto, si era vantato della crescita del suo partito e di fronte all'attacco di Gasparato non ha replicato direttamente. Ci ha pensato il coordinamento provinciale di Forza Italia Verona, parlando di «rancore personale che costantemente riemerge e che poco ha a che fare con la politica e con la volontà degli elettori di centrodestra». Ed ha aggiunto: «Mentre i nostri voti e i nostri consensi li possiamo contare alla luce del sole, il probabilmente irrilevante apporto di Verona Domani a Fratelli d’Italia non sapremo proprio come misurarlo, visto che la lista civica di Gasparato e Casali ancora una volta si nasconde dietro ai consensi del partito più forte. Ricordiamo benissimo, infatti, quando alle Europee di 5 anni fa Gasparato millantava lo stesso "asse solido" e il medesimo "rapporto forte" con la Lega di Salvini, ai tempi al 40%. Tra l’altro, l’asse con Fratelli d’Italia è talmente solido e il rapporto è talmente forte che alla recenti elezioni comunali in provincia Verona Domani ha corso contro i candidati espressi da Fratelli d’Italia».

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